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Usura Bancaria

Egr. Direttore, ho avuto modo di leggere, non senza turbamento, l’accorato appello della Sig.ra Angoli. Il drammatico racconto sintetizza con estrema chiarezza la penosa condizione di coloro i quali, fiduciosi nelle istituzioni e nella Legge, si appellano allo Stato. La legge 108/96, cui la lettrice fa indiretto riferimento, ha infatti oggettivato il reato di usura con lo scopo di contenere e prevenire anche quella che viene comunemente definita "usura bancaria", e per rendere più efficace tale strumento normativo, la L. 44/99 offre una pronta tutela cautelare alle vittime dell’usura e dell’estorsione. La Sig.ra Angoli non ha goduto dei benefici che la legge predispone nell’attesa che le indagini degli inquirenti compiano il proprio iter e purtroppo tale episodio non rappresenta un caso isolato. Nell’ambito delle indagini per l’accertamento dei tassi effettivamente applicati e per la conseguente loro valutazione di legittimità si utilizzano criteri che lasciano troppi margini di discrezionalità rispetto a quella che dovrebbe essere la constatazione “oggettiva” di un reato. Tanto provoca distorsioni applicative ed errori anche da parte dei periti chiamati ad accertare la sussistenza dei fatti oggetto di denuncia, fuorviando in tal modo il magistrato chiamato a tutelare la vittima di usura bancaria e punire le condotte lesive degli altri diritti. In tale quadro normativo dalle tinte non sempre nitide, coloro i quali hanno problemi di carattere economico con le banche, le finanziarie e nondimeno con Equitalia, purtroppo, rappresentano una facile preda di “specialisti” tanto incapaci quanto improvvisati e di approssimative associazioni non sempre trasparenti che perseguono come principale scopo il perseguimento di consensi, cercando di attirare a sé il più alto numero di adesioni, al fine di poter scambiare tale “merce” in ambito politico. Da tali soggetti provengono denunce infondate che intasano le procure italiane danneggiando gravemente i cittadini, i professionisti e tutte quelle associazioni che da sempre operano con serietà ed efficienza, nel rispetto della legge e dell’etica morale e professionale, conseguendo risultati importanti nella difesa dei diritti. Occorre tuttavia riconoscere che, a fronte di vicende drammatiche, ve ne sono tante altre che hanno avuto un felice epilogo, nonostante il cammino per giungere alla soluzione sia stato tortuoso e problematico. Cordialità Kipling sas Dott. Francesco Leo

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