Cerca

Denuncia

Il 25 ottobre 2012 mi recavo al centro per l'impiego di Cagliari (ex ufficio di collocamento) per aderire alla domanda di lavoro per 50 operai addetti ai cantieri del Comune di Cagliari. Come è stato denunciato da anni viene data possibilità di lavoro solo a chi ha già lavorato. E' stato riferito dall'operatore che tale domanda viene presa in carico come esclusa. Come è già stato denunciato la pubblica amministrazione locale sta attuando verso il sottoscritto un sistematico non inserimento lavorativo a seguito di fatti pregiudizievoli per aver legittimamente denunciato da anni una mancanza di lavoro ventennale denunciando e pubblicando verità. Vengono privilegiati altri ma non il denunciante approfittando anche del fatto che il sottoscritto è solo su lecite azioni ovvero proteste di categoria. Nei bandi pubblici sono sistematici gli ostacoli dettati da requisiti arbitrari volti ad escludermi puntualmente oppure non vengono nemmeno istituiti a lungo termine. Sono state avvisate tutte le cariche istituzionali rimaste assenti totali ed incompetenti e tali sono: il sindaco del Comune di Cagliari Massimo Zedda, i dirigenti, la Provincia di Cagliari, la Regione Sardegna e l'Università di Cagliari. I bandi pubblici sono puramente arbitrari in quanto affetti da prevaricazioni e favoritismi per chi si vuole. Sapendo che ho reddito zero come dimostrato dal modello Isee (redditi del 2011) allegato per altro a questa domanda di lavoro sia la pubblica amministrazione che tutte le cariche amministrative continuano a far finta di nulla ripetendo le stesse cose. Ho rifatto la scheda anagrafica presso l'ufficio di collocamento di Cagliari indirizzato da una certa Stefania Sollai funzionario della Provincia di Cagliari, la quale conosce perfettamente la situazione a lei esposta, poi chiamato a colloquio con una certa signora Masili e signora Tuveri dello stesso ex ufficio di collocamento le quali conoscono perfettamente la situazione critica dello scrivente disoccupato da 20 anni che non ha mai lavorato per colpa del sistema locale. Ho denunciato alle cariche istituzionali della Provincia di Cagliari senza risposta né riscontro. Durante i colloqui con questi operatori sono state solo fornite inutili ricerche di lavoro, per altro già conosciute, risultate inconsistenti e da anni improduttive compreso per esempio il così detto Sil Sardegna (sistema informativo del lavoro sardo). Inizialmente tali addette hanno dato larga disponibilità per indirizzarmi a tirocini formativi e lavoro come ad esempio assistente di cantiere, infatti, d'apprima è stato detto che non ci sarebbero stati problemi su requisiti ostativi, per esempio, sui tirocini all'Agenzia del lavoro o altri enti pubblici e assistente di cantiere, mentre, a seguito di questa domanda di lavoro tale è rivolta, guarda caso, a chi ha già lavorato nel campo mentre per i tirocini c'è il requisito di essere neo-laureati ossia laureati da alcuni mesi. I tirocini alla Provincia di Cagliari sono istituiti come periodi di formazione e di alternanza tra lavoro e studio. Dopo averli richiesti all'ufficio tirocini della Provincia di Cagliari è stato tutto inutile. Quindi sempre escluso. Le stesse operatrici del centro per l'impiego hanno anche affermato con ilarità paragone con Roma sul fatto di avere difficoltà a trovare lavoro a differenza di Cagliari mentre durante quest'ultima iscrizione erano ben disposte a prendere in carico il problema personale. C'è un passaparola tra pubbliche amministrazioni finalizzato al non inserimento lavorativo ed alla presa in giro. Infatti, in data di presentazione della domanda di lavoro sopra esposta, una addetta dell'ufficio di collocamento ha, invece, fatto finta di nulla sostenendo con ironia che molti sono nella mia condizione omettendo la condizione prioritaria dello scrivente (laureato in geologia vecchio ordinamento di 41 anni senza aver mai lavorato né un reddito). Tra l'altro la predetta operatrice ha suggerito con superficialità che potevo sperare di far annullare il bando in modo da poter cambiare i requisiti ed entrare anche io mentre ho denunciato per la finalità di richiedere un diritto personale al lavoro affine agli altri. La stessa operatrice dichiarava difficoltà addirittura sulla presa in carico della domanda per colpa della residenza (Roma) adombrando anche fornire un così detto “contentino” almeno a prendere la domanda sottointesa esclusa e darmi addirittura copia di avvenuta consegna. C'è solo un esclusivo interesse all'iscrizione di questo centro per l'impiego per trasferimento dal centro per l'impiego di Roma finalizzata a tenere a lungo termine il sottoscritto per così dire “a morire” con notato divertimento, ipocrisia e soddisfazione senza rilasciare mai nessun lavoro. In pratica, continue prese in giro, mancanze, quindi, truffe e raggiri. Il 29 ottobre 2012 ho ancora inviato denuncia al Ministero del lavoro da cui non ho ricevuto nessun riscontro ma omissione di denuncia. E' evidente un accordo fraudolento tra pubbliche amministrazioni e cariche politiche al fine di danneggiare lo scrivente sopratutto se tali fatti riguardano, l'autore di contributi a denuncia sul caso del ripascimento del Poetto e l'ex direttore del centro per l'impiego Marco Mulas pluri-denunciato come inadempiente ed incompetente. La ripicca utilizzata dalle stesse amministrazioni è anche una perenne lentezza all'inserimento utilizzata ignobilmente come provocazione, ritorsione e ripicca. Non si comprende come mai non ci sia la mentalità adatta a fornire il diritto al lavoro sancito da articoli della Costituzione, o, una mentalità idonea alla comprensione per una soluzione positiva, celere e risolutoria. Non si comprende, inoltre, come mai da queste pubbliche amministrazioni viene manifestato evidente menefreghismo alle risposte ed ai riscontri richiesti sotto costrizione alla denuncia, la quale, è altresì snobbata riferendo: “...Guardi lei può fare quello che vuole...”. Vengono agevolate persone con il noto mal-costume del nepotismo, clientelismo, amicizia, conoscenza e raccomandazione, tra l'altro evidente nei comportamenti degli stessi uffici manifestati tranquillamente difronte al sottoscritto. Denuncio un mal-costume di queste amministrazioni di pretendere con arroganza e presunzione una sudditanza alla perenne richiesta lavorativa o quanto altro inaccettabile. Il paradosso di questa situazione è che mi viene anche contestato di essere una persona che non si rivolge a chi di dovere, non va personalmente a chiedere le cose o di essere un querelomane come scusante. Ho cospicua documentazione storica in merito a quanto subito. C'è una mancanza di azioni legali su queste gravi situazioni dettate da evidenti abusi, soprusi, prepotenze, prevaricazioni e mancanze lavorative nonostante ci siano tutti gli strumenti legali per denunciare e proporre azioni volte a garantire inserimenti lavorativi per legge e diritto. Mi ritengo gravemente danneggiato poiché sto sopravvivendo nel senso che sono bloccato non avendo denari non posso viaggiare, pagare tasse per Università, concorsi, esami, corsi e partecipazioni.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog