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uno scatto da premio Pulitzer della vergogna

L'altra notte un uomo viene spinto e cade sui binari della metropolitana di New York. Le telecamere riprendono la scena del litigio mentre un fotografo preferisce "immortalare" l'immagine anziché salvare l'uomo che non ce la fa a salire sul marciapiede. Il treno sta arrivando e lo uccide riducendo il suo corpo in brandelli di carne che si appiccica sulle pareti, sui binari, sulla terra...in cielo. Il colore delle fogne è diventato rosso. A volte non c'è nessuna differenza tra una macchina fotografica e una pistola. Quel proiettile ha solo un nome: indifferenza. Quel fotografo avrebbe fotografato ugualmente se al posto di quell'uomo ci fosse stato suo figlio? Perché i nostri comportamenti mutano in base alle persone? Una circostanza non dovrebbe essere affrontata con equità, giustizia ed onestà, a prescindere? Quel figlio potrebbe essere di tutti noi. Quel fotografo avrebbe salvato non solo suo figlio ma nostro figlio. Con quel comportamento è come se avesse ucciso suo figlio e anche il nostro.

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