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Il momento meno propizio.

Ed alla fine Berlusconi ha rotto gli indugi! Tra un tira e molla e tanta ipocrisia, siamo tutti convinti che non avrebbe mai lasciato ad altri la leadership, si è ripresentato declamando amore per la Patria. Il suo amore così viscerale, così sentito e forte ha solo provocato rialzo di spread, cali nella borsa e malumori. Non deve dimenticare Berlusconi, ancorchè continui a manifestare tutto l'amore per gli italiani, che lasciò un paese sull'orlo del collasso e che grazie al governo tecnico si è collassato. Non deve dimenticare di avere avuto una opposizione ostile al punto tale da dover ricorrere a mezzucci e gossip pur di schiodarlo da Palazzo Chigi. Non deve dimenticare che la magistratura gli è ostile e farebbe di tutto per non farlo lavorare, come non deve mai dimenticare che se veramente ama questa nazione si faccia da parte e lasci ad altri l'incombenza di portare avanti l'Italia. Non deve dimenticare che l'Europa non lo ama e che fino a quando saremo ostaggio dei tedeschi non possiamo tollerare ancora altro sfacelo, più di quanto stiamo subendo. Da parte di chi si appecorona, alla loro volontà, e di chi vorrebbe l'Italia o la Germania fuori dalla moneta unica e dall'Europa. Lasci ad altri la corsa all'incarico di premier e si faccia da parte una volta per tutte. Mi suonano ancora come una sorta di anatema le parole di Indro Montanelli quando in tempi non sospetti disse che l'ingresso in politica di Berlusconi sarebbe stato per l'Italia una iattura.

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