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AL PARLAMENTO EUROPEO SIAMO STATI RAPPRESENTATI COME CI MERITIAMO

Mi è capitato di leggere una lettera assai esplicativa, risalente a qualche anno fa, di Dacia Valent, ex deputata al Parlamento europeo eletta in quota Rifondazione Comunista, il cui titolo ne annuncia in modo sintetico il contenuto: "Italiani di merda, Italiani bastardi". Nella lettera di questa gentile signora di origine somala e che ha poi, purtroppo, ottenuto la cittadinanza italiana, gli Italiani sono descritti come razzisti, "bianchi e cristiani" (detto a mo' di offesa), "carnefici di neri, ebrei e musulmani", "il peggio che la razza bianca abbia mai prodotto", "feccia umana", "figli di puttana", "cani bastardi", capaci "di vendere le proprie figlie come bestiame, come le vacche che sono destinate inevitabilmente a diventare". Tralascio altri bellissimi e ameni passaggi per dire che la lettera si conclude così: "Italiani bastardi, Italiani di merda. Io ci aggiungo bianchi, perché il discrimine è questo". Come si vede, è facile scivolare dall'antirazzismo nel suo esatto contrario. Mi sbaglierò, ma ho l'impressione che affermazioni più razziste di quelle messe in Rete da questa signora, che italiana non era, ma lo è diventata grazie alle nostre leggi fallimentari sulla cittadinanza, e che, a quanto pare di capire, si crede antirazzista, non siano mai state prodotte neppure ai tempi del nazionalsocialismo hitleriano. Su una cosa concordo però con lei: noi Italiani siamo sciocchi. Uso questo termine per evitarne uno più volgare, che è sinonimo di stupidi. Aggiungerei che siamo anche masochisti, se regaliamo la nostra cittadinanza a persone che di noi hanno questa alta opinione. Non possiamo nasconderci che questa signora al Parlamento europeo, quale onorevole Rappresentante del popolo italiano, ce l'abbiamo mandata noi, prima regalandole la cittadinanza e poi eleggendola con i nostri voti. E quale onorevole Rappresentante del popolo italiano lei ci rappresenta così. Ci sta bene e ci serva di lezione. Per chi avesse lo stomaco di leggere la fatica letteraria di questa ex deputata italiana al Parlamento europeo, riporto qui di seguito, tra virgolette, l'intero testo. Auguri. Con i più cordiali saluti. "ITALIANI DI MERDA, ITALIANI BASTARDI (di Dacia Valent)" "Voi non riuscite nemmeno a immaginare quanto sia difficile per me scrivere, tentando di non ferire le vostre povere sensibilità di piccoli bianchi, totalmente ignoranti del loro passato di carnefici di neri, ebrei e musulmani. Non conoscete nulla di quello che avete nel vostro DNA storico, vi riempite la bocca di ebrei solo per salvarvi la coscienza, raccontando di come gente tipo Perlasca – un fascista di merda che dovrebbe morire mille volte solo per essere stato fascista ed aver sostenuto fossanche per un solo minuto quel regime – ne ha salvato alcuni. Siete un popolo senza futuro perché siete un popolo senza memoria. Me ne fotto degli italiani brava gente. Anzi, mi correggo, me ne fotto degli italiani bianchi e cristiani, naturalmente brava gente. Non lo siete. Siete ignoranti, stupidi, pavidi, vigliacchi. Siete il peggio che la razza bianca abbia mai prodotto. Brutti come la fame, privi di capacità e di ingegno se non nel business della malavita organizzata e nella volontà delle vostre donne (studentesse, casalinghe, madri di famiglie) di prostituirsi e di prostituire le proprie figlie. Anche quando dimostrate un barlume di intelligenza, questa si perde nei rivoli del guadagno facile e del tirare a fregare chi sta peggio di voi. Nessuna delle vostre battaglie ha un senso per altri se prima non produce un tornaconto per voi stessi. Dalla politica alla religione, dal sociale alla cultura, siete delle nullità. Capaci di raccogliere firme e manifestare, salvo poi smentire con ogni vostro atto quotidiano quello che a grande voce dichiarate pubblicamente. Andate a marciare da soli, che marci siete e marci rimarrete e non vi voglio profumare. Non avete una classe media, siete una penosa e noiosa classe mediocre, incivile e selvaggia. I giornali più venduti sono quelli che trattano di gossip e i programmi televisivi più gettonati - al fine di vendere le proprie figlie come bestiame, come le vacche che sono destinate inevitabilmente a diventare, vista la vostra genia – sono i reality. Avete acclamato qualsiasi dittatore e sottoscritto qualsiasi strage, salvo poi dimenticarvene ed assurgere come vittime di un élite. Non avete un'élite, coglioni, fatevene una ragione: i vostri deputati e senatori sono delle merde tali e quali a voi, i vostri capitani d'azienda sono dei progetti andati a male dei centri di collocamento, ma che o avevano buoni rapporti famigliari o il culo l'hanno dato meglio di voi. Non solo quelli al governo (o che fanno capo all'area governativa), anche e soprattutto quelli che fanno capo all'opposizione. Da quelli oggi al governo non ci aspettiamo nulla se non quello che da anni ci danno: razzismo, esclusione, spedizioni punitive, insulti ed umiliazioni. Ma da quelli all'opposizione, quelli che si sono arricchiti con anni di Arci, Opere Nomadi, Sindacati Confederali, e sempre sulla nostra pelle, facendoci perdere diritti che ormai davamo per acquisiti, ci aspettiamo che si facciano da parte. Sono ormai troppi anni che deleghiamo le nostre lotte a persone che in teoria dovrebbero averle fatte proprie, dimenticandoci l'infima qualità dell'italiano pseudobianco e pseudocristiano: non vale un cazzo perché non ha valori che valgano. Un popolo di mafiosi, camorristi, ignoranti bastardi senza un futuro perché non lo meritano: che possano i loro figli morire nelle culle o non essere mai partoriti. Questo mondo non ha bisogno di schiavi dentro come lo siete voi, feccia umana, non ha bisogno di persone che si inginocchiano a dei che sia chiamano potere e denaro e nemmeno di chi della solidarietà ha fatto business. Ha bisogno di altro, che voi non avete e quindi siete inutili. Dite che non è così? Ditelo ai Rom perseguitati in tutta Italia, ditelo ad Abdoul, ditelo ai 6 di Castelvoturno, ditelo a Emmanuel, ditelo ai gay massacrati da solerti cristiani eterosessuali. Ditelo a mio fratello, bastardi. Ditelo alle decine di persone vere, non zecche e pulci come voi, che non denunciano perché sanno che se vanno dalla vostra polizia bastarda e assassina li umilieranno e magari li picchieranno di più e forse li uccideranno come l'Aldro (ammazzato come un cane perché pensavano fosse un extracomunitario), e se sono donne le violenteranno, e non avranno nessuno a cui rivolgersi per essere difesi. Ditelo a quelli che rinchiudete per mesi nei vostri campi di concentramento senza alcun genere di condanna, solo per gonfiare le casse di qualche associazione che finanzierà un qualche partito, generalmente di sinistra, ditelo a quelli che lavorano per i vostri partiti e sindacati da lustri senza avere un contratto ma in nero, ditelo a quelli che si sono fidati di voi per anni, ditelo a quelli che raccolgono l'ultimo respiro di quei maiali dei vostri vecchi, e a quelli che si sfilano dalle fighe delle nostre ragazze per infilarsi in quelle larghe e flaccide delle vostre donnacce, ditelo ai nostri ragazzi che vincono medaglie e che saranno il futuro di questo paese, ditecelo, figli di puttana. Ditelo col cappello in mano, e gli occhi bassi, cani bastardi. Ma sappiate che la risposta ve l'hanno già data a Castevolturno: Italiani bastardi, Italiani di merda. Io ci aggiungo bianchi, perché il discrimine è questo. Valete poco perché avete poco da dire e nulla da dare." P.S. Come manifesto razzista direi che non è niente male. Vi immaginate se un italiano avesse detto le stesse cose, per esempio, sui Somali? Con i più cordiali saluti.

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