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Demagogia oscena contro il commercio

Carissimo direttore, tra le vessazioni più vergognose messe in atto dagli ultimi governi e dall'agenzia delle entrate c'è la persecuzione dei commercianti, con la favola degli scontrini non emessi e la gogna televisiva per l'intera categoria. A puro titolo demagogico si demonizza una categoria in ginocchio, sull'orlo del fallimento complessivo, e si martirizza gente che lavora 70 ore la settimana senza chiedere aiuti, casse integrazioni, pietire sussidi e finanziamenti a pioggia, ma che lotta solo con le sue forze e sempre più spesso soccombe. Questo osceno stato Maramaldo, fortissimo con i deboli e i non inquadrati e pusillanime con i forti e gli organizzati ha superato ogni limite. Milioni di commercianti stanno ormai aperti solo per inerzia, resistono per l'età anziana e l'impossibilità di fare altre scelte, con guadagni prossimi allo zero se non in perdita. Eppure danno un contributo fondamentale alla vivibilità urbana, senza negozi le strade diventano lager per sbandati. Andrebbero aiutati, non perseguitati. Però una politica miope e demenziale sembra volerli sterminare, nel silenzio vergognoso di soloni e sedicenti sociologi, e con la complicità della stampa. La stampa tutta, purtroppo, anche lei vile nel non osare andar contro al "politicamente corretto", anche se politicamente demenziale. Quando capiranno l'errore mortale e ci saranno le città ridotte ad enormi dormitori come le periferie ,sarà tardi per linciare i responsabili di questo scempio quotidiano.

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