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chiediamo scusa alla"sovranita " popolare

CHIEDIAMO SCUSA ALLA “SOVRANITA’ POPOLARE. IL Governo Monti fu imposto al popolo italiano nel momento in cui le sterili lotte tribali dei partiti avevano come obiettivi la delegittimazione personale dei contrapposti “leaders” e l’ingessatura di tutte quelle operazioni innovative ed utili all’interesse del Paese Italia. All’incessante grido di “FAI UN PASSO INDIETRO” , fortunatamente inibito alle più serie gare canore di San Remo,il governo dell’epoca , cedendo all’incessante detto grido di dolore , eseguì il “ passo” e consegnò il testimone spread ai tecnici nominati dal Presidente della Repubblica . Il pianto accorato della ferita sovranità popolare fu messo a tacere dalla sinistra promessa di restituire all’euro il vigore del benessere, Dopo un anno di ricette dell’alta e nobile Europa, il tecnicismo professorale ha perso la finta adorazione del Parlamento e si è trovato ,in” limine litis”, senza nemmeno i fazzoletti per piangere, per asciugare le lacrime ministeriali o per bloccare l’incessante flusso della recessione economica. Senza commentare la morte di Napoleone, possiamo però ricordare e parafrasare,in chiave sconsolata ,l’inizio dell’ode manzoniana con le parole: “ Ei fu e non ne parliamo più…..” Torniamo velocemente a votare ( anche se “il Porcellum” è stato tenuto in vita,secondo tradizione, fino a Natale…. da un legislatore…..animalista…) Dott. Romano Dolce.

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