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Merkel e i fatti nostri

Risiedo negli Stati Uniti da anni ma continuo ad avere passaporto Italiano e voto regolarmente tramite il Consolato Generale d'Italia di Miami. Tutti i giorni leggo i giornali Italiani, Libero,Il giornale ed il Corriere e cerco di tenermi informato. Svolgo l'attivita' di importatore di beni prodotti in Italia ed ogni giorno mi scontro con la concorrenza Cinese e di altre Nazioni Europee. Nel mio settore l'Italia e' il primo esportatore Europeo e la Germania il secondo. Grazie al tasso di conversione tra Lira Italiana ed Euro, fissato dal Governo Prodi, a mio giudizio troppo alto,il prodotto Italiano nel territorio da ma seguito (USA) ha sempre piu' crescenti difficolta' ad affermarsi. La concorrenza Tedesca, oltre a recuperare quote di mercato, si puo' permettere promozioni e sconti che purtroppo le aziende Italiane non possono permettersi.A mio giudizio questo e' dovuto al fatto che la valutazione dell'Euro e' stata livellata al valore del Marco Tedesco. In un altro mercato, quello delle automobili, i prodotti Tedeschi, qualitativamente migliori, sono riusciti ad arrivare ai costi dei prodotti interni, creando serie difficolta' alle aziende USA. Comprendo perfettamente le posizioni del Cancelliere Tedesco, Angela Merkel, a difesa del Made in Germany, come comprendo perfettamente le preoccupazioni derivanti da un allontanamento dell'Italia dalla zona Euro. Non capisco pero' perche' in Italia si permetta al Canceliere Tedesco ed ad altri politici di esprimere giudizi su quello che succede politicamnte nel nostro Paese.Questi giudizi sono offensivi per tutti gli Italiani di destra o sinistra che siano Giovanni Arnaboldi

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