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Povera industria

Caro direttore, sarebbe molto interessante un suo articolo sulla storia dell'economia produttiva in Italia. Mi spiego meglio. Mentre all'estero molte grandi aziende sono ancora sul mercato ed hanno investito (vedi alimentare ed essenze in Francia, Automotive, tecnologico - es. Siemens - e metallurgico) in Italia siamo stati solo capaci di distruggere o al massimo ridimensionare fortemente. Alcuni esempi: il polo della chimica che faceva capo a Montedison, alcune aziende dell'IRI come l'Alfa Romeo, l'Olivetti e non per ultima la siderurgia. Ricordo anche che molte aziende sono passate a proprietà estere: Nuovo Pignone a GE, Parmalat, Lamborghini e Bugatti, ecc. L'olivetti era il fior all'occhiello dell'elettronica professionale in campo sia nazionale che all'estero, ed è stata annientata dal Gruppo riferito all'Ing. De Benedetti. Cordiali saluti.

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