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Il silenzio assordante di Re Giorgio

Gentile Direttore, indipendentemente dall’opinione che si possa avere su Berlusconi, ritengo che le intromissioni di certi esponenti dell’unione europea nella nostra politica interna sia un atto molto grave, anzi di inaudita gravità. Nessuno, che non appartenga alla nostra comunità nazionale, dovrebbe permettersi di inviare diktat o addirittura minacce. Le esternazioni di certi personaggi dovrebbero essere decisamente stigmatizzate in pubblico dal Presidente della Repubblica che dovrebbe difendere l’indipendenza e la sovranità nazionale. Invece Re Giorgio tace e tale assordante silenzio è una conferma di quello che molti italiani hanno da tempo pensato e cioè che siamo stati colonizzati da quei Paesi europei che hanno voluto Monti a Palazzo Chigi. E in questa operazione Re Giorgio non è stato affatto neutrale, anzi ha ricevuto l’OK anche da Casini e Bersani che non aspettavano altro che eliminare politicamente Berlusconi. Pertanto, Re Giorgio, che ha sospeso per un anno la democrazia, non può alzare la voce contro gli stessi personaggi che hanno contribuito all’operazione di insediamento di Monti a Palazzo Chigi altrimenti glielo ricorderebbero pubblicamente e non farebbe certo una bella figura, quantomeno nei confronti di una certa parte di opinione pubblica. Quindi è ormai evidente che siamo stati colonizzati (e anche svenduti) e dovremo pertanto prepararci a subire tutto ciò che ci verrà imposto dall’Europa, anche il primo Ministro, indipendentemente cioè dal risultato elettorale. Povera Italia! Gianni Porzi, casalecchio di reno (bologna)

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