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FORNERO, LA PECORA NERA DEL GOVERNO

Quando la vedo sto male. Mi ricorda le acide professoresse degli anni '60. Ha messo in ginocchio il mondo del lavoro mandando in pensione i lavoratori a 67 anni. Con il pretesto di una maggiore aspettativa di vita degli italiani (in parole povere si vive di più) ha innalzato il limite di età di pensionamento. Io sono sicuro che non si tratta di "aspettativa di vita", bensì di una vera e propria "aspettativa di morte". Personalmente ho lavorato in banca per 40 anni, sono andato in pensione a 62, ora ne ho 67 e da oltre 7 anni soffro di attacchi di panico. Guai se avessi lavorato fino a 67 anni come ha deciso la Fornero. A questi livelli si diventa rincoglioniti e vecchi, impedendo ai giovani l'entrata nel mondo del lavoro. Cosa interessa alla docente universitaria tutto questo? Proprio nulla! Cosa si può pretendere da una donna che finge di piangere mentre comunica ai poveri italiani l'innalzamento dell'età pensionabile? Cosa si può pretendere da una donna che definisce "choosy=schizzinosi" chi cerca lavoro? Voglio ricordare alla Fornero che per un posto di operatore ecologico o netturbino (il nostalgico spazzino)nell'ascolano si sono presentate 1600 persone, molte delle quali laureate. Tengo a sottolineare che la figlia della Fornero insegna nella stessa università di mamma e papà perchè non è schizzinosa. Provo una forte repulsione davanti ad una classe politica come la nostra e un sentimento di odio che non provo per nessun'altro. "Ama il prossimo tuo come te stesso" insegna la Chiesa, ma io non sono misericordioso.

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