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AAA ... Acquisto famiglia "rottamata"

“Famiglia” rottamata … a Scario “AAA … Famiglia di Nazaret, Svendesi!”. Il particolare annuncio promozionale sul web, ovviamente, si riferisce a un bel presepe di 110 cm di altezza a pezzo, acquistato da un parroco di un piccolo paese del sud: Scario. Eppure, come non evocare in questo annuncio una triste vicenda: la crisi attuale che svende intere famiglie povere, rottama interi nuclei familiari. Il 2012 si conclude con le sue tradizionali feste natalizie … un nuovo anno inizia! Sembra che la crisi, non solo in Italia, abbia logorato molti ambiti della vita. Fino a non molto tempo addietro, il danaro veniva considerato un mezzo per consentire all’uomo, alla famiglia e alla società, di perseguire i propri fini. Anzi, la persona umana e la famiglia erano il fine stesso al quale il danaro, come mezzo, potesse servire. Un capovolgimento di prospettiva è insorto e continua a consolidarsi dall’inizio del nuovo millennio: l’inversione mezzo-fine. L’aumento dello spread ha fatto sì che l’uomo, le famiglie e i gruppi sociali, divenissero mezzi e strumenti, anche a rischio rottamazione, finalizzati a sanare il malessere della finanza e dell’economia a qualunque costo. Così, durante le festività natalizie, svendere, ribassare, liquidare e rottamare sono parole d’ordine per far quadrare qualunque bilancio e esorcizzare lo spettro del deficit aziendale causato dalle tasse e dalle imposte. Così, “AAA … Famiglia di Nazaret, Svendesi!” diventa quasi uno slogan e la cifra di questi tempi. Il suggestivo annuncio pubblicitario della vendita in internet del presepe in vetroresina, rimanda a una compravendita sui generis : l’azienda in questione smercia il lavoratore san Giuseppe , ovvero il falegname di Nazaret e il custode del divin Bambino; svende un “pezzo” unico, Maria sposa del carpentiere e madre del Figlio di Dio, etc. Nella Santa Famiglia anche Dio fatto bambino subisce la sorte di sempre, ovvero essere liquidato per quattro soldi! E’ il destino di Cristo e della sua famiglia. Tuttavia, non è difficile disfarsi della “Santa Famiglia” dai depositi aziendali, molto più difficile è sistemare le famiglie ordinarie! L’auspicio è che, in occasione del Natale, la provvidenza faccia emergere nuove prospettive, come a Scario ha fatto emergere l’interesse della comunità per impedire l’ennesima umiliazione alla Famiglia di turno nella vetrina virtuale … Così la piccola parrocchia dell’Immacolata e il suo parroco, trovando in internet la simpatica offerta del presepe gigante rispondono all’asta: “AAA … Acquisto “Famiglia” rottamata!” E la Chiesa parrocchiale si popola e diventa casa di accoglienza per tutti: per Dio, per la sua Famiglia e per i poveri del presepio, per i “senza fissa dimora” di ieri e di oggi: questi resteranno sempre il fine in ogni scelta comunitaria; mentre i soldi, pochi o molti, saranno semplicemente un mezzo per far gioire e ridare il sorriso della festa a chi tristemente vive e spera in una primaverile svolta epocale. Il parroco Don Tonino Cetrangolo

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