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TARANTOLA E DINTORNI

LA TARANTOLA E L’UOMO QUALUNQUE / 1 Alcuni mesi fa, un collega di una Filiale, addetto di Vigilanza, è stato sanzionato dalla Commissione Disciplinare della Banca d’Italia con un duplice, pesantissimo capo d’accusa: - aver osato esaminare di propria iniziativa elaborati di vigilanza su una banca vigilata dalla propria Filiale, ma non assegnata proprio a lui in persona; - aver incontrato fuori dall’Istituto nientemento che il Presidente di una Banca locale, per parlare della storia del movimento cooperativo, senza darne notizia ai propri superiori gerarchici. Roba da ergastolo? Non ci pare proprio. E’ normale che un addetto di Vigilanza esamini elaborati anche di banche non assegnate a lui (i più spericolati si spingono addirittura a fare confronti e comparazioni, per capire meglio come va la banca che vigilano), mentre incontrare il Presidente di una Banca e parlarci della storia del movimento cooperativo può essere biasimato perché l’argomento è un po’ noiosetto, ma è difficile dire di più. Invece, il collega ha avuto una sanzione per nulla lieve: “riduzione della retribuzione nella misura di ? del trattamento economico e per un periodo di sei mesi”. Da noi non c’è l’indulto, non c’è l’immunità, la condizionale, le attenuanti: al collega hanno davvero ridotto lo stipendio. Passano i mesi, e sull’Espresso del 18 ottobre u.s. ci imbattiamo in un articolo molto documentato sugli intrallazzi del pluri indagato Massimo Ponzellini, già presidente della Banca Popolare di Milano. Scopriamo, fra l’altro, che in piena bagarre post ispezione della Banca d’Italia, che era stata molto dura nei confronti di BPM, il vice direttore di BPM usciva a cena niente di meno che con la vice direttrice della Banca d’Italia, Tarantola, che nel direttorio aveva proprio la competenza primaria sulle questioni di vigilanza. Tra l’altro, alcune intercettazioni del vicedirettore di BPM - riportate sempre dall’Espresso - davano conto dell’esito dei colloqui “Per la sua questione personale ha assicurato che farà quello che può, invece per la banca sono molto decisi”. Per la miseria!, ci siamo detti. Avrà avvisato i suoi superiori, la dottoressa Tarantola, prima di sedersi a tavola? Se la coraggiosissima Commissione Disciplinare della Banca ha infierito su un collega molto basso in grado togliendogli un pezzo di stipendio per 6 mesi per aver osato parlare con il presidente di una Banca cooperativa della storia del movimento cooperativo, cosa sarà capace di fare nei confronti di una persona che - secondo quanto emerge dalla ricostruzione dell’Espresso - ha parlato con il vice direttore di una grande banca quotata, appena ispezionata e per la quale era ancora in corso la procedura post ispettiva, eventuali sanzioni, interventi sulla governance e quant’altro? A meno che la Tarantola prima della cena non avesse informato i suoi superiori, ossia il Direttore Generale o il Governatore. Chi lo sa? Chiediamo quindi al Direttore Generale di rendere noto se la cena sia stata concordata o meno, e in caso negativo, quali provvedimenti disciplinari ed economici verranno assunti dalla coraggiosissima Commissione Disciplinare nei confronti di un membro del Direttorio. Che come tutti i membri del Direttorio è chiamato a osservare un Codice Etico giustamente più severo di quello dei semplici dipendenti, ad esempio per quanto riguarda i doveri di riservatezza: “1. I membri del Direttorio non forniscono informazioni riservate sui contenuti di attività istruttorie o ispettive in corso. 2. Non rilasciano informazioni in merito a decisioni da assumere e a provvedimenti relativi ai procedimenti in corso prima che siano stati ufficialmente deliberati dalla Banca e comunicati formalmente alle parti.” Ecco, non vorremmo che la morale di questa storia fosse che i normali dipendenti della Banca d’Italia devono stare attenti a non intrupparsi in un bar in cui c’è anche il presidente di una Banca, perché altrimenti gli tolgono un pezzo di stipendio, mentre se capita a un membro del Direttorio, male che vada diventa presidente della Rai. Ma questa è solo la prima parte della storia, il seguito alla prossima puntata! SINDACATO INDIPENDENTE BANCA CENTRALE

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