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Sono disperato e ad un passo dal suicidio

Egr. Sig. Direttore sono un 38 enne della provincia che Le scrive sottoponendoLe il caso di cittadino abbandonato e sbeffeggiato dalle istituzioni. Nell’ultimo decennio ho scritto varie lettere alla Presidenza della Repubblica e per conoscenza al Ministero della difesa affinchè potesse aiutarmi a non sentirmi più abbandonato e messo da parte dal sistema italia che premia solo chi appartiene alle CASTE di un potere politico opprimente e straziante. Le mie richieste di poter indossare una DIVISA non più in maniera temporanea ma in modo permanente, sono svanite nel nulla quando pur avendo partecipato a numerosi concorsi e giunto alle fasi conclusive degli stessi, mi è stato detto che non essendo figlio d’arte non potevo ambire a ricoprire una carica istituzionale in qualità di Ufficiale. Ma in che mondo viviamo? Come possono giudicare l’attività lavorativa di un ONESTO CITTADINO come mio padre anch’egli abbandonato dallo Stato e reso un relitto umano a causa delle innumerevoli tasse che ci opprimono senza darci fiato? Mi rendo conto che oggi far parte di una forza di Polizia o Armata, in ogni ordine e grado, senza dover far capo alla classica RACCOMANDAZIONE e quindi non essendo come dicono in gergo “FIGLIO D’ARTE”, è praticamente impossibile. Ma quando finiranno queste Raccomandazioni in Italia e si darà priorità al merito ? Vorrei poterLe allegare le risposte che mi sono state inviate dal Segretariato Generale della Presidenza della Repubblica servizio rapporti con la società civile, dove mi invitano a fare un colloquio al centro per l’impiego del mio paese al quale sono iscritto dal lontano 1993….Assurdo, e susseguentemente dal Ministero della Difesa dove mi dicono che forniranno un riscontro alla mia situazione, che quasi sicuramente non ci sarà nessuna forma di integrazione in organico per cause di sicuro legate alla BUROCRAZIA INTERNA. Mah, sono disperato, non ho una forma di sussidio e vivio in uno stato di indigenza economica spaventosa, mi affido alla clemenza Sua e del Popolo Italiano che come me vive ai margini della società cercando di TROVARE uno spiraglio di luce chiamato MERITO.

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