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LETTERA A MAURIZIO BELPIETRO

Caro Belpietro, anche oggi ho letto il suo bellissimo articolo sul giornale e concordo perfettamente con la sua idea! Vorrei però aggiungere che è possibile trovare una soluzione vincente per il bene del nostro paese, ritornando a Dio con tutto il cuore a cominciare dai più alti vertici dei partiti e delle istituzioni. E anche voi giornalisti, specialmente lei, dovreste adoperarvi di più in questo senso: avete fra le mani un bellissimo mezzo di comunicazione quale la stampa (il Cavaliere ha in più anche le televisioni) perché non iniziare proprio oggi e parlare dell’amore di un Dio Padre che ci ama così tanto e smisuratamente da mandare l’unico suo figlio a morire sulla croce per noi? Questa è l’unica strada percorribile per cambiare in meglio la nostra società (alla frutta) tagliando di netto con il passato e creando una classe dirigente che come ama il Padre ama anche il suo popolo. Credo che questo sia ancora possibile, ma il tempo è breve e specialmente voi che siete in prima fila avete questa grande responsabilità, potendo comunicare in un attimo con milioni di persone. Un abbraccio affettuoso Gabriele Aiazzi P.S. Vorrei un preventivo per un’intera pagina per scrivere a caratteri cubitali questo verso della Bibbia (Nuova Diodati) da 2 Cronache 7:14 : “Se il mio popolo, sul quale è invocato il mio nome, si umilia, prega, cerca la mia faccia e torna indietro dalle sue vie malvagie, io ascolterò dal cielo, perdonerò il suo peccato e guarirò il suo paese”.

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