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Province e Prefetture, immortali

Egregio Direttore, volevo farla partecipe di una riflessione e chiederle un suo autorevole contributo, magari affrontando la questione con un articolo. Mi riferisco alle Province e alle Prefetture, la farsa delle Province alla quale si è assistito in questi ultimi giorni è veramente incredibile, sembrava tutto fatto e sul filo di lana e i partiti, tutti gli schieramenti, nessuno escluso, hanno lavorato in una sola direzione e vale a dire quella dell'affossamento della legge. In un periodo di forte crisi, che forse diventerà ancor più grave nel 2013, si chiedono sacrifici a tutti ma non si riesce a intervenire strutturalmente per correggere l'anomalia di avere più province della spagna e della francia con relativa articolazione dello stato, pur con un territorio che è la metà di quello dei paesi appena citati. Se per le province le ragioni appaiono politiche e di poltrone, inconcepibile è la questione relativa alle Prefetture, ancora oggi in ogni Provincia abbiamo un Prefetto con tutti i privilegi che lo stato gli riconosce. Una figura quasi ottocentesca che nell'epoca della comunicazione e digitalizzazione si fatica a capirne ancora il senso, nell'era in cui basta un minuto per sapere quello che succede in qualsiasi borgo di questo paese la figura del prefetto resiste e si fatica a capirne le ragioni, o forse si. Se per le province la colpa è del parlamento per le prefetture la responsabilità è del governo che non è mai intervenuto, persino quello dei tecnici si è dimostrato conservatore e il decreto di riordino delle province ne è l'emblema, per logica la riduzione di 35 province avrebbe comportato la riduzione di 35 prefetture e altrettanto prefetti, appunto, per logica, ma il ministro cancellieri, ex prefetto, dapprima si era inventata 18 presìdi da affidare ad altrettanti prefetti, e in più aveva previsto l'istituzione di altri presidi nelle città metropolitane, insomma, alla fine aveva quasi compensato la riduzione delle poltrone dei prefetti. E' normale che la sicilia, che ha gli abitanti della provincia di milano, abbia 9 prefetti? E' normale che la calabria che ha meno degli abitanti del solo comune di roma e la metà degli abitanti della provincia di roma abbia 5 prefetti? Non ritiene che in questa fase di grande crisi questo paese debba darsi una regolata ma a partire dalle istituzioni, la macchina amministrativa di questo paese sta diventando sempre più come quella delle pensioni, sempre meno contribuenti e sempre più pensionati. Non si può chiedere sempre di più ai contribuenti, siamo oramai giunti al limite delle nostre forze, è il momento che le istituzioni facciano la loro parte, però stavolta veramente e non per finta.

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