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Scioperi ATM

Le scrivo per esprimere la mia più profonda indignazione circa i continui e ingiustificati scioperi che ormai da mesi (direi anni) stanno mettendo a dura prova il settore del trasporto pubblico locale. Al di là del disservizio che danneggia tutti coloro che usufruiscono quotidianamente dei mezzi di trasporto locale, volevo porre la mia attenzione sulla gravità di utilizzo dello sciopero. Ritengo infatti che, soprattutto in momenti di crisi e di difficoltà lavorativa ed economica come quelli che stiamo vivendo, sià grave, irrispettoso, ingiustificato ed immorale permettersi il lusso di scioperare. Proprio così: oggi lo sciopero è un lusso che solo una categoria privilegiata come i dipendenti del trasporto pubblico locale possono permettersi di avere e di applicare. Tutte le categorie di lavoratori vorrebbero condizioni di lavoro migliore, una maggiore retribuzione e maggior gratificazione professionale ma nessuno si permette il lusso di scioperare: tutti si rimboccano le maniche e lavorano. Tranne ovviamente coloro che le maniche non vogliono rimboccarsele e credono che lo sciopero sia lo strumento più efficace per ottenere qualcosa in più o qualcosa di meglio. Chi sciopera oggi non ama il proprio lavoro. Chi sciopera oggi non è minimamente al corrente della gravità del gesto che sta compiendo. Chi sciopera oggi dovrebbe farsi un esame di coscienza e pensare di più al proprio futuro e a quello degli altri. Spero che, nelle prossime settimane e nei prossimi mesi, questa privilegiata categoria venga precettata e che si possano applicare pene più aspre e più severe (licenziamenti, diminuzione retributiva ecc.) per coloro che, ripeto, si permettono questo piacevole lusso in periodi difficili come quelli attuali. In fede.

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