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Lunedi' 17 Dicembre 2012: alcune considerazioni

Buongiorno, sono un Italiano come tanti, voglio raccontarvi le mie impressioni di un fine giornata, lunedi’ 17 Dicembre 2012, dove ho assistito a due manifestazioni che mi hanno portato a fare alcune considerazioni: 1)il discorso per gli auguri di fine anno del Presidente Napolitano: non so quanti lo abbiano ascoltato, e, di questi, non so quanti ne abbiano colto il senso, ma una cosa devo dire: le “bacchettate” che Napolitano ha dato alla classe politica sono state pesanti, molto pesanti, tant’e’ che se io fossi stato uno di loro, dopo questa “performance” del Presidente, in diretta tv, con gli italiani a far da spettatori, beh, vi garantisco che io mi sarei vergognato come un ladro. Le accuse ai vari partiti politici sono state ben chiare, senza mezze misure: in sostanza il fatto di aver trascorso 13 mesi alla finestra, limitandosi ad osservare l’operato del governo tecnico, senza la preoccupazione di doversi prendere certi “mal di pancia” alquanto impopolari, dove l’unico compito avrebbe dovuto essere quello di approfittare di questo anno di stand by per “rifarsi il trucco” , “rottamando” (il termine e’ di moda, perche’ non utilizzarlo?) il vecchio, per riproporre qualcosa o qualcuno di nuovo, portare avanti alcune riforme, come la legge elettorale, il ridimensionamento del numero delle Province, e via dicendo, e il fatto invece, di non essere riusciti a fare niente o quasi di tutto questo, anzi… bene, tutto questo significa fallimento su tutta la linea. Ma dato che, nonostante vogliano farci passare per cretini, cretini non lo siamo, l’opinione pubblica ha capito che non c’e’ mai stata la volonta’ di arrivare a prendere decisioni serie, nessuno o quasi degli appartenenti alla casta si e’ preoccupato in questo anno che sta volgendo al termine, di capire cosa si dovra’ fare, una volta che verra’ instaurato un nuovo esecutivo, di qualunque colore esso sara’, dopo le elezioni del 2013, per cercare di salvare il salvabile e poter ripartire. Non facciamoci ingannare dal fatto che nell’ultimo mese ci sia stato un po’ di fermento nell’ambiente politico, siamo oramai entrati in piena campagna elettorale, le parole, i proclami si sprecano, ma le facce, ahime’ sono praticamente quasi le stesse! Signori, non e’ cambiato nulla o quasi, non facciamoci distrarre, ad esempio, dalle primarie del PD, e’ vero, forse per la prima volta da qualche anno a questa parte e’ stato fatto un qualcosa che ha smosso un po’il sistema, ma e’ una goccia d’acqua in un oceano… Se poi guardiamo dall’altra parte, beh, allora possiamo tranquillamente dire che, in effetti, non e’ proprio cambiato nulla, ne’ la musica ma soprattutto i suonatori!! Ed ecco la domanda spontanea che sorge: ma a chi daremo il voto? 2)Lo spettacolo in serata su Rai 1 di Begnini: non so voi, ma io ho cercato di ascoltare molto attentamente le parole del comico. Al di la’ delle battute su Berlusconi, che possono sembrare dettate dal “solito populismo” etc. etc., il vero senso del monologo di Begnini, bravissimo, addirittura eccezionale, nello spiegare, in modo molto chiaro, alcuni articoli della Costituzione Italiana, e’ solo uno: dovessimo fare rispettare alla lettera quanto scritto sul libro, una buona parte della nostra classe politica dovrebbe essere incriminata per reati contro la Costituzione e il popolo italiano dovrebbe costituirsi parte civile, Italiani,riflettiamo su questo! Grazie. Renato da Torino

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