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L'alchimia dei tecnici che diventano politici

Si tratta di una terribile alchimia quella dei tecnici che ora intendono trasformarsi in politici. A mio avviso il professor Monti NON (che NON ha per nulla raddrizzato la barca Italia), ha svolto un lavoro di carattere puramente ragionieristico, applicando in maniera asettica e fredda i principi della macroeconomia. Nessuna equità, nessuna pietà per i più deboli; soprattutto nessuna aggressione alle rendite di posizione ed alle prebende. Solo sacrifici; imposti ai soliti noti. Ora, il professor Monti e la compagnia cantante, con il solito ritornello che "è l'Europa che ce lo chiede", per rimanere ammanigliato al potere deve compiere la trasmutazione e modificarsi geneticamente dallo stato di "puro tecnico" a quello di "consumato politico". L'impresa è ovviamente impossibile. In nessuna delle iniziative di questo governo dimissionario si è manifestata la benchè minima visione politica e sociale di lungo corso che caratterizza l'essere politico, l'essere Statista. L'alchimia NON è possibile, perchè i tecnici non ne sanno nulla nè di come si presentano le liste elettorali e neppure di come si progetta lo sviluppo compiuto della società italiana. Manca la passione per gli ideali, la visione del futuro; la Politica non è solo SPREAD, differenziali e moltiplicatori. Manca l'anima a questo nuovo Frankenstein. Questo è il nocciolo della questione; il resto è solo propaganda.

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