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Prima l'europeismo poi il popolo italiano: devianze presidenziali

Il presidente Giorgio Napolitano ieri ha dichiarato: "non mi pare eccessivo dire che se su molti temi importanti resta intatta la libertà di distinzione e competizione tra diversi programmi politici e di governo, per la posizione dell'Italia in Europa il cammino è segnato, lo stesso sentiero di una dialettica di posizioni tra Stati e governi dell'Unione è ben definito. In un'Europa, dico, che avanza - se pur tra difficoltà e battute d'arresto o lentezze - verso una piena integrazione economica e politica: e questa è l'Europa in cui come italiani non possiamo, nel solco della nostra storia, non riconoscerci". Considerando che il Presidente Napolitano dovrà conferire l'incarico di formare il nuovo governo dopo le elezioni è come se il Presidente stesse avvertendo tutti che egli preferirà l'europeismo (che non sta in Costituzione) alla Costituzione, l'europeismo alla democrazia, l'europeismo all'Italia. Dario Ciccarelli

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