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L'attuale IMU non risponde al principio di equità

Gentile Direttore, se gli importi dell’IMU riportati dai media sono veri, cioè 4 Ml per la prima casa e 20 Ml per le seconde case, ritengo sia possibile eliminare l’imposta almeno sulla prima casa con un valore catastale al di sotto di un certo tetto ragionevole e recuperare quel mancato introito (sicuramente inferiore a 4 Ml) sulle seconde case, aumentando l’imposta mediamente del 20% circa. L’aumento però non dovrebbe essere lineare, ma progressivo a partire dalla seconda casa e a crescere sulla terza, poi sulla quarta e così via. Attualmente invece sulle seconde case si paga la stessa aliquota sia che se ne possegga una sola sia che se ne posseggano due, tre o più. L’equità imporrebbe invece una tassazione progressiva anche sugli immobili posseduti, come nel caso dei redditi. Gianni Porzi, casalecchio di reno (bologna)

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