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Denuncia

Secondo l'articolo 3 della Costituzione italiana la legge dovrebbe essere uguale per tutti. Il terzo grado di giudizio in Italia è diventato inutile per i cittadini, perchè, è solo un “copia/incolla”-buffonata dei motivi del giudizio di secondo grado vanificando il ricorso legale del cittadino comprese le spese. Non esiste per il cittadino italiano, il così detto “comune mortale”, equa giustizia, in violazione dello stesso articolo, né equo processo in violazione dell'articolo 111 della Costituzione. Il ricorso in cassazione dovrebbe essere un capovolgimento del giudizio della Corte D'Appello. I giudici di cassazione prendono dai 10.000 a 20.000 euro al mese circa più incentivi e sono politicizzati, corrotti e falliti. Degli sporchi mercenari e traditori a pagamento. I rigetti dei ricorsi sono dei rovina-famiglia come successo a Cagliari a mio padre un pensionato dell'Aeronautica che si è visto derubato di 38.000 euro con tre sentenze false, truffa ed infamanti decurtati dalla pensione. Un furto legalizzato. Il costo del “Palazzaccio dell'ingiustizia” di piazza Cavour a Roma è elevatissimo è un enorme spreco di denaro pubblico. Le sentenze della “suprema corte” a cui recentemente è stato dato rilievo giornalistico sono incentrate a dar ragione solamente a politici mafiosi, a coppie gay, a le così dette “pari opportunità” ma non al cittadino comune a cui il ricorso di terzo grado è sempre, guarda caso, illegittimo. Queste toghe sporche, che tanto vantano ipocrisia di “giustizia” negli annali giudiziari, dove si presentano come dei vecchi rincoglioniti con ridicole palandrane e scettri, non sono concretamente perseguiti penalmente e non pagano mai la responsabilità civile perchè le Procure della Repubblica di competenza giurisdizionale, addette alla loro punizione penale, archiviano sistematicamente le querele nei loro confronti tutelando vigliaccamente la Casta magistrati scaricando, quindi, le responsabilità. L'articolo 107 della Costituzione dichiara ingiustamente i magistrati inamovibili. Non esistono, quindi, applicazioni nemmeno di provvedimenti disciplinari sanciti dall'articolo 105 della Costituzione, dalla legge n. 150 del 25 luglio 2005 e dal Decreto legislativo n. 109 del 2006 che garantisce, invece, azioni disciplinari nei loro confronti. Il Csm, il Ministro della giustizia e il Procuratore generale della Cassazione a cui spetta tale applicabilità per legge, compresa quella di Ispezione, tutela, la Casta politicizzata dei giudici deliberando sistematiche archiviazioni oppure assolve giudici delinquenti e punisce gli onesti. Non esiste, quindi, una vera Commissione d'inchiesta contro i magistrati a tutela del comune cittadino. Ci sono petizioni pubbliche che chiedono in conformità dell'articolo 1 della Costituzione sulla sovranità del Popolo e dall'articolo 101 della Costituzione sulla appartenenza al Popolo dell'Amministrazione della Magistratura, che venga istituita una concreta perseguibilità penale, civile e disciplinare ed una Commissione d'inchiesta sopratutto dei “supremi” giudici di cassazione. E' stata chiesta l'abolizione o la modifica dell'articolo 107 della Costituzione ma nulla è stato mai fatto. I magistrati corrotti ed incompetenti devono pagare le responsabilità civili, penali e disciplinari perchè anche per loro come per noi è sancito dall'articolo 24 della Costituzione. Devono pagare il male che fanno a noi cittadini. Ci deve essere una riduzione sia del numero che degli stipendi di questi supremi giudici di cassazione, che sono dei ladri e degli assassini, coinvolti per altro in reati di associazione mafiosa e logge massoniche P2, P3 e P4, compresi: Procuratori generali, sostituti procuratori generali, presidenti, relatori, sezioni civili e penali ed avvocati generali di cassazione perchè non servono a nulla.

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