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Mutazioni genetiche...

Dopo due esperienze elettorali l'incostituzionale " porcellum " che peraltro non ha assicurato nè governabilità nè stabilità ma solo l'egemonia di pochi padroni della politica, con l'approssimarsi della terza esperienza, pur se in condizioni diverse, sta subendo radicali mutazioni genetiche nella sua applicazione. La prima mutazione ci racconta quanto segue : Partito previsto in forte calo, il Pdl. Non potendo assicurare con una unica lista bloccata l'elezione di tutti i maggiorenti del partito molti di loro tendono a formare liste autonome pure se coalizzate col partito padrone. In tal modo qualcuno risulterà il primo della lista e non il ventesimo di quella " padronale ", salvando nel contempo il premio di maggioranza. In pratica frazionando l'offerta di liste vengono ripristinate le preferenze innescando la citata prima mutazione. Seconda mutazione : Partito previsto in espansione, il Pd. Si salva un certo numero di deputati di nomina " segretariale " i primi della lista insomma. Si innescano poi delle primarie per scegliere nomi e numeri di presentazione per gli altri. In pratica anche qui si ripristina un sistema di preferenze preventive innescando così la seconda mutazione del " porcellum ". Questi due tipi di mutazione sono una degenerazione del sistema " porcellum " a dimostrazione della confusione mentale di tutti i politici che si sono cimentati sull'argomento " legge elettorale ". E si che era tanto facile, forse fin troppo. La legge elettorale è scritta in maniera chiara e limpida nella Costituzione : Camera : proporzionale articolo 56, Senato, collegi uninominali articolo 58. Il " porcellum " in vigore è coinciso con il declino della Repubblica. Le sue mutazioni ne sanciranno la fine.

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