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Pensioni a costo quasi (verificare) zero.

Mantenimento dell'età pensionabile a 65 anni(60 per le donne, viste le maternità ed il sovra lavoro famigliare). A 3 anni dalla pensione, cioè a 62 anni(facciamo l'esempio dei maschi) al pensionando si concede il 50% della pensione pagata dall'INPS + il 50% dello stipendio pagato dal datore di lavoro con proporzionate tasse(50%). Si affianca al pensionando un giovane col il restante 50% dello stipendio sottratto al pensionando. Per l'azienda resta immutato il costo, per l'INPS un parziale esborso compensato da un'ulteriore contribuzione del pensianando. Passati i 3 anni il pensionando va in guadagnata pensione al 100% ed il giovane, già preparato, prosegue il suo cammino lavorativo con lo stipendio concordato con l'azienda rapportato alle effettive capacità dimostrate. Non più giovani SENZA CURRICULUM, ma giovani che già possono misurarsi nel lavoro senza patemi e problemi. Per ogni pensionando c'è un giovane che entra nel mondo del lavoro. Il costo? Sicuramente molto molto inferiore al costo degli esodati ed ai cassintegrati, poiché si creano reali posti di lavoro.

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