Cerca

Governo di un comune cittadino

Programma di governo di un comune cittadino. Non è utopia. Se fossi al Governo penserei ad arricchire i poveri, non ad impoverire i ricchi. Se fossi al Governo l’obiettivo primario sarebbe la salute il lavoro e la sicurezza per tutti. Se io fossi al Governo eliminerei le tasse sui redditi. tasserei solo i consumi. Se il cittadino può spendere, lo stato guadagna di più. Se fossi al Governo eliminerei i sussidi e le elemosine ai poveri ma garantirei lavoro e redditi tali da permettere vite decorose a tutti. Se fossi al Governo eliminerei Equitalia e l’Agenzia delle Entrate, costano più di quello che producono, se le tasse sono giuste nessuno evade, quindi non servono. Se fossi al Governo smetterei di usare l’alibi dell’evasione, mi sembra difficile evadere poiché paghiamo tasse senza soluzione di continuità. Se fossi al Governo eliminerei diversi burocrati, costano alla collettività per impedirti di lavorare. Se fossi al Governo ridurrei gli oneri sulle imprese, assurdo pagare la cassa integrazione piuttosto che sgravare i costi alle imprese costringendoli a scappare all’estero. Se fossi al Governo non permetterei che si tocchino gli stipendi, oggi tutti attingono dai redditi fissi: Stato, Regione, Provincia, Comune, bollette eccetera. Mai un centesimo in meno dallo stipendio precedente. Se fossi al Governo liberalizzerei il lavoro impegnandomi ad aiutare ogni esempio di attività. Se fossi al Governo non pretenderei nessun contributo previdenziale ma soltanto su base volontaria, con libertà di scelta, la pensione viene calcolata in base a quello che hai pagato realmente, più paghi più prenderai. Se fossi al Governo non sottrarrei denaro dai fondi pensionistici per l’assistenzialismo. Se fossi al Governo proporrei ai vari politici di lavorare per il paese su base volontaria e gratuitamente (solo parziali rimborsi) eliminando le spese enormi che comunque generano tasse. Se fossi al Governo abolirei le Provincie, le Regioni, gli enti inutili ed accorperei i Comuni. Se fossi al Governo attuerei il principio di reciprocità. Se il cittadino è inadempiente deve pagare, ugualmente lo deve fare lo stato o qualunque ente. Se fossi al Governo eliminerei i vari dirigenti ché devono avvalersi di consulenti, ma inserirei i consulenti al loro posto. Inserirei veri esperti nei settori di propria competenza. Se fossi al Governo mi accerterei che tutti i cittadini lavorino, ben vengano stranieri ma solo se c’è lavoro per tutti, oggi illudiamo gli stranieri e non aiutiamo i locali. Se fossi al Governo trasformerei le carceri in fabbriche al fine di autosostenersi e di produrre, ridando dignità e rieducazione a chi ha sbagliato. Se fossi al Governo farei dirigere a chi conosce i problemi del vivere e non al politico di mestiere che non può sapere cosa significhi lavorare e rischiare poichè vive un’altra realtà. Se fossi al Governo impiegherei le forze dell’ordine (personale selezionato,preparato e ben pagato) al fine della sicurezza e della prevenzione non della repressione. Se tutti lavorano e se c’è benessere la delinquenza si riduce fino ad eliminarsi. Se fossi al Governo, amando il mio popolo mi impegnerei per una vita ogni giorno migliore e non ogni giorno peggiore. Dimostrerei che il miglior insegnamento è l’esempio, primo dovere di chi ha la pretesa di governare. Se fossi al Governo chiederei al Popolo sovrano se intende rimanere in Europa, guardando in faccia la realtà l’uomo qualunque non ha avuto nulla di positivo dall’entrata in Europa, solo tasse, burocrazia, multe, debiti e miseria tranne che per i politici. Se fossi al Governo attuerei quanto sopra, ma non ci sono, quindi, cari politici, non temete di dover andare a lavorare. Un comune cittadino

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog