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Errore di principio

Perchè non pretendiamo che da tutti i tribunali sia tolta la scritta: "la legge è uguale per tutti" quando non è affatto quello il principio costituzionale fondativo del nostro diritto? L'articolo 3 della costituzione recita che: "tutti i cittadini sono eguali davanti alla legge". A prima vista questa formulazione dell'articolo può anche sembrare equivalente a quella presente nei nostri tribunali, ma in realtà non lo è affatto, perchè il primo fra l'uguaglianza dei cittadini e la legge mette in primo piano l'uguaglianza ed in secondo la legge che quindi può essere piegata ed interpretata se chi la deve applicare (i magistrati, i funzionari della pubblica ammministrazione, etc...) ritiene che vada contro il principio dell'uguaglianza e quindi giustifica in qualche modo l'azione personale del singolo. Il secondo invece pone in primo piano la legge e l'uguaglianza ne è solo un riflesso. Questo presuppone che il vincolo venga imposto al legislatore, ma che una volta che la legge sia stata emanata non esistano interpretazioni o aggiramenti e che ogni servitore dello stato debba applicarla com'è. Se vogliamo riformare la giustizia cominciamo dal far sparire quelle targhe nei tribunali per sostituirle con quello che prevede la nostra costituzione.

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