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Buon Natale!

Amici cari, carissimi, Il lavoro di chi è costretto a vivere la cronaca in ogni suo aspetto, talvolta rischia di perdere quel momento così importante rappresentato dal Natale. Vero è, anche, che la cronaca si vive in ogni casa, ciascuno con il suo problema. È giusto, dunque, è umano mettere da parte, solo per qualche ora, l’avversità che ci tormenta, quella domanda alla quale non sappiamo dare risposta. A chi ci augura un Anno Nuovo ricco di prosperità e felicità, ben sapendo che, nella migliore della ipotesi, sarà uguale a quello già passato. “Aver compagni al duol scema la pena”, recitava il Sommo poeta. Mai pensiero, nella sua apparente ovvietà, fu così vero; ecco perché, forse, le cose vere rimangono sempre attuali. La condivisone di un dolore crea comprensione e la comprensione genera partecipazione. E allora, ecco che da un concetto apparentemente pessimistico, esplode la forza che si nasconde dietro ogni forma intelligente di coinvolgimento. “Capisco il tuo dolore, perché lo provo anch’io, l’ho subito anch’io”: un dolore si subisce, non si avverte soltanto. Ogni cosa ingiusta è una violazione alla dignità dell’individuo, una violenza. In questo Salotto, ogni giorno sempre più selettivo, nasce la convinzione che il Rispetto è la chiave, il passepartout di una quotidianità che spesso ci travolge ma che apre nuove porte. Un salvagente morale che porta le iniziali di tutti Voi. Amici cari, Vi voglio, vi vogliamo bene. Buon Natale! Cristina e Bartolo …da “il salotto di Bartolo Fontana”

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