Cerca

L'agenda Monti e la mia banca

Come ogni anno, a Natale, passo dalla mia banca a ritirare i regali. Ma quest'anno non c'è niente sotto l'albero: neanche un libro, purchessia - nemmeno Romano Guardini - o un calendarietto da barbiere, colle piume da spostare con il soffio e la bella sorpresa sotto. Invece, facendo un prelievo, scopro che non mi danno più banconote da cinquecento euro. Non posson più, mi spiega gentile la cassiera, riempiendomi di piccoli tagli. E un'agenda, magari un'agendina? Macché, nemmeno quella. E pensare che non avrei preteso la famosa (famigerata?) agenda Monti: quella sottoscritta dai centristi e sottotitolata "per un impegno comune". Sono, si sa, di bocca buona: mi sarebbe bastata l'agenda Merkel, coi caratteri gotici (in questo, almeno, differisce dall'agenda Monti), o anche l'agenda Bersani, colle macchie originali della salamella della Festa dell'Unità. Esco dalla mia banca ed entro in quella di fronte, dove hanno ancora il culto delle belle agende di una volta, quelle coi paesaggi del Trentino che ti accompagnano per tutto l'anno...

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog