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In Italia chi si sveglia prima comanda

Da Repubblica “CHI COMPRA LA TV Il canone delle famiglie, dunque, aumenta di un euro e mezzo e arriva a 113,5. La tv di Stato - non contenta - rispolvera alcune armi contro gli evasori della "gabella" (il 27% delle famiglie, con danno ai conti aziendali per 500 milioni). Viale Mazzini chiederà di conoscere i nominativi delle persone che comprano un televisore (e che sono tenute a versare il canone, in quanto imposta sul possesso dell'apparecchio). Grazie alla sponda dell'Agenzia delle Entrate, la televisione pubblica confida di accedere anche al database di clienti Sky.” Forse i dirigenti Rai non sanno che il c.d. “CANONE RAI” è una tassa imposta dallo Stato, la Rai sul canone non ha nessun diritto, non può neanche fare i controlli. Questa tassa è di esclusiva competenza dell’Agenzia delle entrate di Torino, non si capisce perchè le altre agenzie del territorio non ha competenza, se si vuole contestare questa tassa bisogna andare solo a Torino, dove ha la competenza l’Agenzia e dopo si può proporre ricorso alle commissioni tributarie di Torino1. Instaurare un’opposizione a questa tassa bisogna spendere una fortuna, perché bisogna prendersi un avvocato di Torino e poi le commissioni danno quasi sempre torto a chi ricorre, “a prescindere” direbbe TOTO’. Quindi fare ricorso a questa imposizione è sempre antieconomico; nella denegata ipotesi di vittoria ci si ritrova con un conto salatissimo del legale. Forse i dirigenti Rai dovrebbero guardare sugli sprechi, sui tanti soggetti che utilizzano la Rai per fini personali, molti (artisti, professionisti e faccendieri vari --vedere Lele Mora- ) vanno in Rai per poi imporre i loro cachet (elevati perché sono stati presenti in trasmissioni Rai); di questi cachet di questi bravi “signori” alla Rai non va nulla, anzi spesso la Rai paga loro un elevato gettone di presenza o peggio ancora un contratto elevato. La dimostrazione: nei periodi estivi o di importante festività, la Rai è vuota, la stessa trasmette films vecchi di secoli o catoni animati (una volta trasmettevano intervallo). Senza contare la pubblicità occulta che viene irradiata da certi soggetti che hanno preso potere in Rai (senza averne titolo). Buon Natale a tutti, doppio a chi non può permettersi un Natale.

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