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Il vero Monti

Non mi sono mai sbagliato sul conto di Monti. Le sue dichiarazioni nella conferenza stampa dei deliri che ha fatto seguito alle dimissioni lo confermano. I commenti durissimi che ho espresso nei suoi confronti negli ultimi mesi in brevi lettere che la Direzione di Libero ha avuto la bontà di pubblicare erano tutti più che appropriati. Mi si conceda questa piccola soddisfazione. La conferenza stampa citata è la sintesi del vero Monti, come tragicamente abbiamo sperimentato in un anno del suo scellerato governo. Veleno su Berlusconi, Monti più rancoroso di Prodi, Monti non si schiera con nessuno ma è pronto ad essere la "guida" (sic!) in Parlamento se i partiti lo chiederanno (quali partiti? un'alleanza Pd-moderati), parole di chi pretende un'investitura, premier solo alle mie condizioni, accostamento improponibile a De Gasperi, un delirio di autoincensamento di salvatore della Patria. Solo per citare i passaggi più clamorosi. Per finire con l'autopromozione su Twitter. Ho apprezzato moltissimo, Direttore Belpietro, il Suo editoriale che titola "Monti, un candidato di panna montata". E condivido pienamente il profilo che di Monti ha fatto Maria Giovanna Maglie: "Monti ha una spiccata tendenza a considerare offese alla sua augusta persona tutte le osservazioni che non cancellino la realtà e non pratichino l’inchino". Bellissimo. In compenso Berlusconi sembra rinsavito. Dichiarazioni senza mezzi termini, parole dure. Meglio tardi che mai.

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