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Peccatucci di "lesa maestà" ?

Egregio Direttore, Credo ci sia qualcosa di peggiore che non scrivere cosa non pubblicabili, prova ne sia il linguaggio di tanti commentatori d'ambo gli schieramenti, ai cui confronti una bettola d'infimo ordine potrebbe sembrare la Sorbonne. Il vero peccato, mea culpa, mea maxima culpa, è di aver pestato i piedi a qualche redattore o giornalista. Da qui una sorta di ostracismo che negli ultimi giorni ha portato a non vedere pubblicati diversi commenti (esteri, Siria) (lavoro, pensioni) (politica, monti l'agenda) mentre in altri casi ho dovuto inviare due o tre volte lo stesso testo. E' un peccato perché credo nella libertà di pensiero ed espressione, rimanendo ovvio entro termini di civile comportamento. Se la mia teoria é corretta, non ne farò qui ammenda, anzi, mi rafforza sempre più nel credere che a fronte di isterismi professionali il lettore/commentatore non abbia proprio alcunché da rimproverarsi. Auguro a Lei ed ai Suoi colleghi un felice anno nuovo.

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