Cerca

Italia indomita ed ingovernabile: quale futuro dopo il 24 febbraio?

Italia indomita ed ingovernabile: quale futuro dopo il 24 febbraio? Il Manifesto del Partito ….di Berlusconi e Monti. Uno spettro si aggira per l’Europa. Karl Marx e Friedrich Engels, nel famoso manifesto del 1848, così enunciavano: Proletari di tutti i paesi, unitevi! Uno spettro si aggira per l'Europa: lo spettro del comunismo. Tutte le potenze della vecchia Europa si sono coalizzate in una sacra caccia alle streghe contro questo spettro: il papa e lo zar, Metternich e Guizot, radicali francesi e poliziotti tedeschi. Sembra - per un contrappasso della storia - che il centrodestra proclami e reciti nell’esposizione del suo programma: Moderati di tutto il mondo, unitevi! Uno spettro si aggira per l’Europa: lo spettro del berlusconismo. Tutti si sono coalizzati contro questo spettro: il Papa, la Merkel, Hollande, Napolitano, i comunisti, i socialisti…. Ma cosa c’è di vero oggi in questa drammatica crisi economica che sta travolgendo gli Stati e lancia le premesse di un futuro sempre più incerto, foriero di pericolose apocalittiche conclusioni? Cosa ha rappresentato e prodotto la politica dopo la cosiddetta tangentopoli che ha spazzato i partiti della prima repubblica, lasciando in vita un solo partito di origine veterocomunista, privo di una credibile cultura riformista? Il nulla, il vuoto di una classe dirigente - di destra e di sinistra - incapace di attuare quelle riforme essenziali e vitali per poter sopravvivere in un mondo sempre più competitivo e globalizzato. E, in quel clima di caccia alle streghe e delle stragi di Capaci e via d’Amelio, è nato il berlusconismo, che ha avuto il solo compito di arginare lo strapotere dei cattocomunisti giustizialisti. E per vent’anni, sia la destra che la sinistra che si sono avvicendati al potere, non hanno mai voluto realizzare le sempre tanto proclamate riforme. Anzi hanno solo creato un mostro di riforma elettorale, il cosiddetto Porcellum, che impedisce all’elettore di scegliere liberamente i propri rappresentanti. Ed oggi, il fallimento della politica, dovuto alla desertificazione dei centri di cultura e di ideologia dei partiti tradizionali che non hanno potuto ricreare una valida classe dirigente, ha prodotto il cosiddetto governo dei tecnici, voluto dal presidente Napolitano, dietro la spinta dei poteri economici europei ed in particolare della Germania, la cui volontà egemonica e di dominio non si è mai smentita: ha perso la guerra con i carri armati per il dominio dell’Europa ed oggi crede di vincerla con le banche, riducendo in miseria ed in schiavitù le altre nazioni. Il governo dei tecnici del professor Monti, sostenuto dai più grossi schieramenti politici - PDL e DS - con una maggioranza unica nella storia, non è riuscito a realizzare le tante proclamate riforme che avrebbero dovuto rilanciare l’economia del nostro paese. Aveva promesso di tagliare la spesa pubblica: solo fumosi proclami. Sulla riforma del lavoro si è arreso alla CGIL ed alla sinistra più estremista e conservatrice. Ha reintrodotto l’IMU, ha aumentato l’IVA, ha fatto salire la disoccupazione e diminuito i consumi. E la discesa o ascesa in campo di Monti con un’ Agenda politica programmatica, in parte condivisibile, dettata dai poteri forti, con la benedizione del Vaticano e della Merkel, si avvicina molto al PD e si allontana ed attacca il PDL mentre difende la patrimoniale e quando nella legge di stabilità ha introdotto una tassazione sui depositi bancari che prevede un prelievo di 34 euro anche da chi ha una giacenza di 5 mila. Cosa succederà alle imminenti elezioni del 24 febbraio? Berlusconi non è più credibile. Ha fatto molte promesse non mantenute. Bersani ed il PD un po’ meno. Monti è da scartare. Uscirà dalle urne sicuramente un’Italia ingovernabile con un futuro imprevedibile. Saverio Zuccalà del Movimento dei Riformisti Italiani

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog