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Tassabili i 2 euro quale “corrispettivi” erogati al PD per le primarie?

C’è un’economia sommersa dietro l’affair Primarie , oggettivamente definita in tutte le sue sfaccettature ma opportunamente dimenticata e imprudentemente archiviata Probabilmente perché l’evasione fiscale annidata e mascherata nella filiera dei movimenti del partito ( centrale e periferico) potrebbe , per davvero, procurare imbarazzi per i loro artefici, con il GOTHA dell’apparato centrale in prima linea ( Bersani & company) Impossibile, infatti, negare l’evidenza: la presenza di “una società semplice” tra gli organizzatori e gli organizzati è piuttosto eloquente. I dirigenti del Pd hanno pubblicamente ammesso – facendo in talune circostanze convergere le versioni comunicate ai media- di aver chiesto esplicitamente agli elettori coinvolti nelle loro primarie la cifra di 2 euro necessarie per le spese dell’intero apparato ( arrugginito, ndr) del PD nel territorio nazionale ( intendendo per tale , sede centrale e periferiche) Fatta questa dovuta premessa nella quale si è determinata la oggettiva presenza di una società semplice che ha posto in essere attività commerciali , andiamo ora a radiografare fiscalmente le omissioni e, naturalmente, gli ingenti danni procurati all’erario risaltandone anche gli effetti penali ( ex dlgs 74/200). I contributi e/o elargizioni erogati al Partito da parte degli elettori assumono sempre più valore di corrispettivo sussistendone tutti i presupposti : non può negarsi l’esistenza di quel rapporto soprattutto sinallagmatico ( tra erogante e beneficiairio ) , fondamentale leva della nostra legislazione Iva : nell’ art 3 dpr 633/1972 si legge infatti che costituiscono prestazioni di servizi ……..le prestazioni verso corrispettivo dipendenti ….da obbligazioni di fare, non fare e di pemettere quale ne sia la fonte… “.. Pertanto è individuabile nello slogan coniato e lanciato dal Pd ( andate a votare e ..date OBBLIGATORIAMENTE due euro al partito per le spese … ) .. tutta la sua ( reale e – forse per questo - brutale) rilevanza fiscale . C’è forse qualche dubbio? Quale, quindi, il suggestivo quadro generale che ne viene fuori? Quello di essere sempre più convinti e consapevoli che dietro l’affaire deill’obbligo dei due euro si annida una evasione a effetto domino dai profili e contorni devastanti. Ritornando alla disciplina Iva , l’articolo 4 comma disegna e classifica l’Esercizio di impresa quale quello svolto da ..enti privati ..ai propri soci , associati o partecipanti” Da ciò, quindi, si desume che chiunque svolga prevalentemente e continuativamente una attività per la quale si richiede ai propri associati ( tesserati PD) un corrispettivo ( sotto forma e mascherato da cosidetta erogazione liberale) …a fronte di un OBBLIGO DI FARE - ed è qui..che come direbbe il buon Totò..casca l’asino e verrebbe fuori l’attività mascherata commerciale del movimento partitico del Pd con tutta la sua potenza – che rappresenterebbe il fondamento di cui al rapporto sinallagmatico fonte del presupposto dell’iva e del presupposto “commerciale” dell’ente . Per renderla più comprensibile , in sintesi .. nella circostanza delle primarie si assisterebbe ad una partecipazione obbligata di un cliente ( tesserato PD) a una serata di gala ( il cui ingresso è fisso ed è all inclusive): prestazione di fare ( Partito PD) dietro corrispettivo di un tiket di ingresso ( 2 euro). A quanto ammonterebbe il danno all’erario? Il conto è presto fatto. Se , facciamo conto, la base come riferimento dei due euro “estorti” agli elettorali dell’ultima TORNATA pari a circa 2 milioni, si arriverebbe ( moltiplicato per le 3 tornate) a 12 milioni di euro sui quali lo Stato lamenterebbe un mancato introito ( e quindi danno all’erario) di imposte per circa la metà ( tra ires, irap, e iva) “. Fermiamoci qui… potrebbero scapparci anche violazioni quali “sostituto d’imposta” per aver evaso le ritenute poste a carico del sostituto (PD) e suoi sostituiti ( collaboratori “chiusi” nel seggio nelle date fissate per le primarie) Se si pensa che per far “scattare “ le manette ai suoi autori “basterebbero” solo 50 mila euro di imposta evasa.. si rischi seriamente che l’apertura della prossima legislatura possa avvenire dietro i cancelli di.. Re Bibbia… Matteo assange

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