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Lo Stato a due pesi !

Lo Stato a due pesi! Il governo emana con i propri decreti legislativi soluzioni economiche più veloci e semplici che colpiscono direttamente chi ha qualcosa da perdere. L’IMU è tra questi decreti che incidono solo sui proprietari dei beni immobili, rei di possedere un immobile o un terreno, ottenuto con sacrifici di una vita, ho ereditato, senza mai chiedere nulla in cambio alla Stato, riponendo nell’acquisto una sicurezza nel futuro per se e per la propria famiglia. Lo Stato dovrebbe ringraziare questi Italiani che partecipano a dare un valore aggiunto alla ricchezza nazionale, potenziando il benessere sociale della nazione. L’introduzione di questa tassa produrrà un’avversità a possedere un’immobile proprio per i timori che genera. La tassa dell’IMU e quella precedentemente ICI introdotta dal legislatore nel 1986 mirava a colpire gli immobili le pertinenze ed i terreni che secondo il legislatore costituivano reddito. La definizione di reddito è piuttosto ambigua, nella nostra costituzione è scritto: che ogni Italiano contribuisce alla spesa pubblica in ragione della propria capacità contributiva. Gli immobili terreni ed assimilati, costituiscono solo un patrimonio statico che di per se non produce nessun reddito al proprietario, fatto salvo che non venga destinato a terze persone od ad usi diversi, in tal caso produce reddito. Poiché bisogna riconoscere che i Comuni a fronte dei servizi resi alla propria comunità, necessariamente debbono avere introiti rapportati equamente ai servizi resi; detta tassa la si può chiamare “Tassa dei servizi Comunali” in cui tutti i cittadini devono partecipare, e non solamente i proprietari degli immobili. Lo Stato non può usare due pesi e due misure, deve altresì, bilanciare con imparzialità le proprie richieste. G. F.

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