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io non bacio chiunque a mezzanotte

Fra i tetti di Modena, i raggi di sole s’insidiano maliziosamente tra le pieghe di una dimenticata pigrizia. Sto leggendo il Corriere mentre Cristina lava le ultime stoviglie, rimanendo accorta affinché l’aria nauseabonda di quell’indescrivibile odore di sapone si impossessi definitivamente della mia sensibilità olfattiva. Scrivevo che stavo leggendo il Correre della Sera, precisamente sull’iPad. Non mi sono reso conto che stavo leggendo l’edizione di ieri, allora ho ripreso immediatamente quella quotidiana. A pensarci bene le notizie di ieri non sono molto diverse da quelle di oggi. Rileggo, allora, l’edizione della settimana scorsa e avverto la stessa sensazione: stesse notizie, uguali commenti. Tra una lettura e l'altra, mi chiedo cosa si possa fare per trascorrere due giorni speciali con la mia Cristina. Lei non è mai stata sulla Costiera Amalfitana e poi mie due sorelle abitano a Salerno. Una buona occasione per trascorrere l’ultimo giorno dell’anno insieme. Una giornata da soli tra Positano e Amalfi e infine la sorpresa, quella di andare a casa delle sorelle. Inizia, tra leggere indecisioni e immotivati sensi di colpa, la pianificazione. Bisogna scegliere un albergo che si trovi alle porte della Costiera e si affacci, allo stesso tempo, sul golfo di Salerno. Telefono al Lloyds Bahia di Vietri sul Mare. Forse, eccezionalmente, per miracolo di San Gennaro e grazia di San Matteo, una camera potrebbe anche liberarsi. Tutto questo per farmi capire che il prezzo, oltre che aumentato, non è trattabile. Vado avanti nella discussione fino a un punto senza ritorno: il cane, Attilio. Per la presenza di cani è previsto un piano giusto, da non essere confuso con quello degli altri piani. Problema d’igiene mi si dice. E su gli altri piani non esiste igiene, mi chiedo? Quest’albergo, decisione senza appello, non fa per me, li saluto alla faccia delle loro miserie, lacrime, crisi. Telefono alla Lucertola, al Bristol, nelle vicinanze. In questi luoghi non si pone alcun problema di prezzo in quanto, non appena sanno che Attilio è con noi, ogni possibilità di sosta è preclusa. L’igiene è importante, si sa. A vedere, però, i telegiornali non si direbbe che questa gente ami l’igiene. Si dirà, o penserà, che essi non c’entrino, che sono vittime di un sistema politico e che se fosse per loro, molte cose cambierebbero. Non è vero, sono tutte balle! Questa è gente che ci ha convissuto e ci convive con certi “poteri” e se piove, si sa, è sempre colpa del “governo ladro”. Siamo noi il governo, siamo noi la politica, siamo noi il futuro! Trovo offensivo precisare che è sbagliato generalizzare ma trovo altamente ipocrita fare finta di scandalizzarsi! Cristina mi guarda e mi dice che a lei conta stare bene con me e non importa il luogo. Osservo Attilio che in questi giorni non è stato bene e rifletto sull’opportunità, o meno, di fargli affrontare un così lungo viaggio. Accendo il televisore e le notizie pongono l’accento sul record di presenze sulla neve. I ristoranti preparano per il cenone di Capodanno menu stellari. Ecco, dunque, che questo Paese si scopre ricco per due giorni! Poi, 1 gennaio, i primi inizieranno a fare i conti e i secondi si accorgeranno che hanno sforato il limite con la carta di credito. Scendo in strada per accompagnare Attilio alla passeggiata di rito. Una donna accompagna con lo sguardo attento una figlia autistica. Le ordina di non allontanarsi, le urla di camminare senza correre, un rimprovero seguito poi da un complimento. I movimenti della ragazza sono goffi, sembra un orso marsicano che si dimena nella gabbia della vita, rassegnato quasi alla schiavitù che la vita ha inflitto. Per questa gente, sono stati eliminati anche gli ultimi “assegni di sostegno”. In Francia i giudici hanno dato ragione a Depardieu e torto a Hollande: non si devono tassare con un settantacinque per cento i fortunati che hanno un reddito superiore a 1 milione di euro l’anno. Meglio tassare i milioni di disgraziati che sopravvivono con solo settecento euro il mese. Sono tanti ma valgono meno di un singolo che guadagna tanto. Ecco dove s’insinua lo schifo! Adesso auguriamoci pure buon Anno. Vi auguro di baciare la persona e l’idea giusta a Capodanno. Io non bacio chiunque a mezzanotte. Sono certo che sarà così anche per Voi, cari amici del Salotto. Per questo vi abbraccio e vi bacio....dal Salotto di Bartolo Fontana...

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