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Giovani, Politica e PDL

Consigliere Comunale Città di Termini Imerese (PA) Iscritto PDL Contatti: 3477520434 darioturturici@gmail.com Gentilissimo Direttore Belpietro, spero che queste righe troveranno spazio nel suo quotidiano, magari in evidenza per futura memoria. Quello che sto per rappresentare è il sentire di molti giovani che hanno voglia di fare Politica, che hanno creduto e che ancora vorrebbero credere in un "idea", in un modo di governare, nella possibilità di contribuire attivamente alla rinascita della nostra Nazione, nella speranza che ancora una volta viene tolta (per mezzo del porcellum) a chi vorrebbe confrontarsi per dare un attivo e fattivo contributo a questo Stato attraverso la propria esperienza e il proprio punto di vista. Il mio intervento non vuole essere polemico, ma sicuramente è un punto di vista critico che viene posto in essere agli occhi di chi guida il PDL quale dato oggettivo su cui riflettere e magari dal quale possono scaturire scelte drastiche e conformi alla tanto paventata rinascita di una compagine politica. Purtroppo devo ammettere, che lo spettacolo che offrono falchi, colombe, amazzoni e servi sciocchi, non fanno altro che allontare da questo partito, per il quale mi sono speso e continuo a spendermi, giovani punti di vista che potrebbero essere la "vera rinascita di un Centro Destra, popolare e nazionale" in linea con quella tanto decantata idea di Partito Popolare Europeo usato e abusato a secondo delle convenienze del momento. Devo altrsì ammettere che nel significare questo mio punto di vista, che assicuro essere condiviso da molte donne e uomini della mia generazione, vi è un pò di "sana invidia" nei confronti di chi nonostante, nella sessione parlamentare, ha lottato ad ogni costo affinchè si andasse alle urne con questo sistema elettorale, ha comunque spiazzato tutti usando il metodo, più o meno discutibile, più o meno vulnerabile, delle primarie anche per la scelta di uomini e donne che andranno a comporre le liste per la Camera e il Senato. Qualcuno, della nostra parte politica, potrà obbiettare, a ragion veduta, che il metodo e il merito con cui questo mezzo è stato posto in essere non è del tutto lineare e che è soggetto a facili "inquinamenti" guidati per portare in parlamento tutti " i soggetti del Presidente". A ciò rispondo con l'esperienza che ho vissuto qui, nel profondo sud, ove una giovanissima amministratrice, apparentemente senza speranza, in modo sorprendente si è imposta su mostri sacri della politica e della nomenclatura partitica, dimostrando, semmai ve ne fosse stato il bisogno, che le idee quando camminano su gambe solide e attraversano cervelli convinti della propria bontà riescono a scompaginare eventuali conti fatti a tavolino. Come dire: datemi le armi che la strategia per vincere la metto io. Partendo da ciò non posso non consegnare, a chi di dovere, il mio sconforto di uomo che crede nelle istituzioni, che ha creduto in un metodo per interpetrare il bisogno del popolo sovrano, rispetto ai metodi con cui verranno composte le liste del PDL. Dico ciò perchè siamo nell'era post ideologica e perchè in un momento in cui l'Italia è presa dai fumi del populismo, dalle oggettive e facilissime interpetrazioni "grilline" su fatti che da anni sono sotto gli occhi di tutti, da un fallimentare sistema di personalizzazione della politica, il nostro non metodo non giova sicuramente ad avvicinare i giovani che da sempre hanno creduto e credono in un percorso fatto innanzitutto dalla cosiddetta gavetta che porta al merito dopo tanto lavoro e sgomitare. E d'altronde non può essere altrimentì se oggi in alcune sedi istituzionali ci ritroviamo, legittimamente, soggetti che sino a ieri non sapevano a cosa servisse la politica, che per anni hanno delegato e oggi hanno avuto la possibilità di contribuire senza colpo ferire. Non può giovare nella raccolta di consensi un metodo che vede riconferme decennali di "zombi" eccellenti che "DEVONO" ad ogni costo occupare un posto in parlamento, magari avendo sfruttato la buona fede di giovani masse che per un attimo si sono illuse di essere protagonisti delle scelte per il nostro Paese. Voglio gridare ai responsabili del mio non partito l'oggettiva volontà che molti giovani hanno, voglio gridare ai responsabili del mio non partito l'oggettiva e leggittima ambizione che molti giovani hanno non nel voler conquistare un posto in parlamento per sete di potere, ma per voglia di contribuire alle scelte dell'oggi ancorchè del futuro (scelte che sono punti di vista su come dare serie risposte ad una crisi che da economica si è inevitabilmente tradotta in emergenza sociale), voglio gridare ai responsabili del mio non partito l'oggettiva responsabilità che si assumeranno se masse di giovani che si sono spesi per il POPOLO DELLE LIBERTA' (e affini) andranno a cercare in altri partiti e/o movimenti quello spazio che per anni hanno atteso nella speranza che nonostante si fosse in un partito di plastica il merito e la democrazia la facesse da padrona. Non voglio essere profeta in patria, ma assicuro che la rabbia con cui scrivo queste righe è dettata da un sentire comune che giornalmente mi viene rappresentato quando svolgo il mio ruolo di Consigliere Comunale. Per quanto detto so che mi espongo a pesanti prese di posizione, ma penso che la libertà di un pensiero che vuole realmente contribuire al cambiamento, sia esso della Nazione che di un partito che usa metodi per nulla amati, vale più di qualsiasi epurazione e/o "Posto di Potere". So anche che ciò mi potrà costare un eventuale carriera politica che mi piacerebbe intraprendere "NELL'ESCLUSIVO INTERESSE DEL MIO PAESE" e per far rinascere dalle ceneri un partito che è stato Liberale e Libero e che ha rappresentato una speranza, nell'ultimo ventennio, per i moderati Italiani (qualsiasi provenienza loro abbiano) e soprattutto per la mia generazione che rischia di perdere qualsiasi punto di riferimento Politico e Civile. Nel concludere voglio rappresentare che oggi, oltre a credere che ancora c'è chi vuole rinascere in questo ambiente politico, non posso esimermi dal ringraziare quei deputati e/o consiglieri regionali che ancora cercano il consenso popolare attraverso il sistema elettorale delle preferenze, perchè essi rappresentano l'unico punto d'incontro fra istituzioni e Popolo. Per quanto mi riguarda ne ringrazio uno in particolare che per grande senso di appartenenza ha fatto un passo indietro nella corsa alla Presidenza della Regione Sicilia quando il partito lo ha chiesto, di fatto permettendo alla nostrana e confusa sinistra di andare al Governo di quello scorcio di terra più bella che l'Italia possiede. Infine ribadisco, con onestà intellettuale, che consegno queste righe a chi di dovere significando che sono la rappresentazione di un sentire comune che non è polemica, ma "SANA AUTOCRITICA". Direttore a Lei vanno i miei ringraziamenti nella speranza che voglia pubblicare queste mie parole quale spunto di riflessione e punto di partenza per una nuova stagione. Agli Italiani vanno i miei ringraziamenti per essere un Popolo più lungimirante della classe politica e i miei Auguri per un 2013 di ripresa civile e sociale. Alle Istituzioni va il mio Cordoglio per la perdita di un icona quale era la Senatrice Rita Levi Montalcini. Grazie e FORZA ITALIA !!! 31 Dicembre 2012 Cordiali Saluti Dario Turturici

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