Cerca

Classe media

Caro direttore, ho letto l’apprensione dei suoi colleghi giornalisti sul fiscal cliff ed in particolare sull’aumento della pressione fiscale alla classe media americana. Venivano evocati scenari apocalittici sulla riduzione della spesa e quindi l’avvio della recessione per gli states. La classe media americana paga circa il 30% del reddito in imposte, mentre da noi arriviamo al 60%. Ma non ho trovato gli stessi toni preoccupati dell’imminente disastro che si leggevano gli ultimi giorni dell’anno. Forse della classe media italiana nessuno si preoccupa, forse nelle redazioni si è perso “il polso del paese”, come d’altra parte al governo. Se i negozi sono vuoti, se non si vendono automobili è perché la classe media non può più spendere, perché siamo sepolti da piccoli e grandi balzelli quotidiani, e anche quei pochi che se lo potrebbero permettere rinviano gli acquisti, in attesa di sapere quanto pagheranno di più di Tares, di IMU e così via. I grandi giornali sono distanti, impegnati a intervistare I Monti o i Montezemolo che girano con l’autista e non sono mai entrati in un supermercato e non sanno nemmeno cosa sia il canone rai. I giornalisti così impegnati a riprendere le veline di agenzia sui problemi della classe media americana, senza accorgersi che quella italiana non esiste più.

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog