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Proposta di riforma su base sociale del mondo del lavoro

Sono un papà 49enne (con un bimbo di 2 anni e moglie casalinga), rimasto senza lavoro da quasi 4 anni e, nonostante un curriculum di tutto rispetto applicabile a qualunque tipologia di azienda, LAVORATIVAMENTE DISCRIMINATO PER ETA'. Considerato che allo stato attuale l'Italia e le sue assurde leggi mi nega il diritto costituzionale al lavoro e contemporaneamente nega a me e alla mia famiglia sia il presente che il futuro, rendendo le famiglie come la mia DEFINITIVAMENTE CONDANNATE ALLA FAME, P R O P O N G O 1) partendo dal presupposto che da un padre di famiglia rimasto senza lavoro (indipendentemente dall'età) dipendano quanto meno altre 2 persone che restano senza sopravvivenza, e che quindi un padre di famiglia disoccupato abbia una valenza sociale tre volte maggiore rispetto ad un giovane disoccupato, propongo di abolire gli incentivi per gli under 28 e 35, perchè in questo modo si rende impossibile il reintegro lavorativo degli over 35 e la sopravvivenza di molte famiglie con figli . 2) creare una graduatoria di priorità sociale obbligatoria ad uso delle interinali ed aziende , per le assunzioni di candidati in cerca di lavoro, basata su effettivo punteggio/peso sociale crescente, a seconda del tempo di disoccupazione precedente e delle persone economicamente dipendenti dal candidato, ed indipendente dall'età (all'estero per evitare discriminazioni è vietato inserire l'età nei curriculum !) 3) di impedidire alle agenzie interinali di operare al solo fine di lucro, consentendo selezioni discriminanti per gli over 35 oggi assolutamente in vigore, ma di obbligarle ad una azione "sociale" volta al ricollocamento annuale di una quota fissa di padri di famiglia disoccupati 4) allo scopo di dare pari opportunità a tutti i lavoratori in cerca di nuovo impiego , propongo di modificare il sito web del ministero del lavoro www.cliclavoro.gov.it in modo che, oltre alla graduatoria di priorità sociale obbligatoria (punto2) , rappresenti un unica fonte informativa centralizzata e controllata, di tutte le offerte lavorative presenti sul territorio nazionale, divise per regioni e città ed a cura degli uffici del lavoro regionali, dove tutte le intrinali e le aziende OBBLIGATORIAMENTE debbano inserire le loro offerte, evitando così ai candidati l'assurda via crucis di decine e decine di registrazioni ed inserimento CV tutte uguali in decine e decine di siti di interinali, anche solo per poter rispondere ad una offerta. Basta davvero poco per ridare la vita a migliaia di famiglie in Italia, basta cominciare ad operare a scopo anche sociale, oltre che a scopo di solo lucro.

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