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Lettera di un disoccupato

Gentile Direttore Sono un ex lavoratore di 55 anni, disoccupato da 3 anni, continuamente mi chiedo perchè dobbiamo pagare noi cittadini gli errori dei politici corrotti, perchè non sequestrano i beni ai corrotti accertati dato che gli stessi sono stati remunerati con lauti stipendi? I nostri politici da molti anni fanno un gran bel parlare di sondaggi, di statistiche... di progetti per combattere la povertà, la disoccupazione, con particolare attenzione per gli over quaranta... in altri tempi il bagaglio esperienza si esibiva con orgoglio perché rappresentava un valore aggiunto, oggi dove forte è il capitalismo speculativo, è diventato sinonimo di rottamazione, un bagaglio pesante che nessuno è disposto a pagare. A quarant’anni si è troppo vecchi per trovare un lavoro. Io ne ho cinquanta5 e sono senza lavoro, ho trentatre anni di contribuzione e senza una prospettiva di lavoro andrò in pensione a sessantasette anni se non morirò di fame e di stenti fino ad allora. In compenso vengono varati provvedimenti speciali per i dipendenti licenziati dalle grandi industrie, che tra cassa integrazione e mobilità riescono ad usufruire di aiuti per 6/7 anni. Questa è la prima dimostrazione che la legge non è uguale per tutti. I licenziati 50enni di piccole e medie imprese cosa devono fare? Come arriveranno alla pensione che diventa sempre più un miraggio? Oppure andranno ad alimentare l’esercito di nuovi poveri in continua crescita. Può un uomo senza lavoro che vive nella miseria, che ha fame e che non riesce a mantenere i propri figli sentirsi libero? Sempre più, siamo costretti a leggere di suicidi tra disoccupati e piccoli imprenditori strangolati dalla mancanza di risorse economiche e sommerse da debiti. La dignità vale più di una vita? In un paese democratico e moderno non esiste libertà senza giustizia sociale. La politica ha dimenticato queste persone, perché non è stata capace di dare risposte a questi interrogativi. Adesso c’è il nuovo filone, l’occupazione giovanile. Cari politici se non siete stati capaci di risolvere i problemi dei padri come pensate di risolvere i problemi dei figli? Io credo che mai come in questo periodo siamo in crisi di civiltà morale, di valori che danneggiano l’umanità ancor più della crisi economica. Forse perché in Italia mancano i veri politici, mancano i veri statisti, mancano i veri leader. La politica non dovrebbe essere fatta da chi s’improvvisa politico ma da sociologi che capiscono le esigenze del popolo, da persone del popolo che vivono le stesse condizioni difficili del popolo. Come può un governo di tecnici milionari al servizio dei dettami della politica tedesca padrona dell’economia europea capire le esigenze di famiglie che devono vivere con meno di 1000 euro al mese? Come devo vivere io e quelli come me senza lavoro e senza alcun reddito? Mentre la Germania pompa la crescita, s’impoveriscono tutti gli altri paesi europei. Il destino dell’Europa e dell’Euro dipende dalla politica tedesca. Bisogna proteggere i diritti dei cittadini necessari per una vita sana e felice. Secondo il governo di tecnici milionari i diritti sono beni di lusso da tassare, privatizzano i guadagni, socializzano le perdite. Cari politici la civiltà di un Paese si misura dal tenore di vita del suo popolo, dalla ricchezza che produce e non dal suo impoverimento..dalle banche che finanziano progetti industriali privati per creare sviluppo, dalle strade, dalle grandi vie di comunicazione, dalla sanità, dai servizi sociali rivolti ai cittadini meno abbienti... da come si affrontano le emergenze nazionali. Non da continue nuove tasse che impoveriscono ancor di più quelli già poveri, sono loro che non possono pagare, i ricchi possono, altrimenti non sarebbero tali. Ogni crisi è peggiore della precedente, nonostante ciò, la si affronta rendendo ancora più duri i soliti rimedi. Le solite ricette a base di “lacrime e sangue” che non solo non hanno funzionato in passato, ma hanno avuto come unico risultato il peggioramento della qualità della vita di un numero sempre maggiore di persone. L’economia non si crea con i tagli, ma con gli investimenti e la valorizzazione degli uomini. E’ la disoccupazione che compromette i diritti umani e la libertà. Quello che un tempo si chiamava mercato del lavoro sta progressivamente tornando ad essere un mercato degli schiavi (pagati poco, e senza diritti). Si chiama delocalizzazione del lavoro, significa cercare di pagarlo il meno possibile tenendo sotto ricatto coloro che si sono guadagnati un po’ di diritti, facendoli sentire facilmente sostituibili. Siamo una generazione di precari. Precari nel lavoro, nella vita. Precari nei sentimenti, in bilico come se fossimo perennemente appesi a un filo sottilissimo, pronto a spezzarsi da un momento all’altro. Viviamo nell'attesa, nella speranza, alla ricerca di un futuro che continua a sfuggirci tra le mani. Tutto questo accade nell’assenza totale della politica. La politica dei tecnici, che con precisione chirurgica ci stanno spingendo verso il passato e l’economia scivola verso una crisi senza precedenti. La cattiva politica mina la serenità di un popolo e ruba i sogni dei giovani. Qualunque imbecille può inventare e imporre tasse. L’abilità consiste nel ridurre le spese dando, servizi efficienti, corrispondendo all’importo delle tasse. Così diceva Maffeo Pantaleoni economista e senatore del secolo scorso. In conclusione in un momento di crisi economica e sociale mi sono rivolto a diverse banche a chiedere un finanziamento di poche decine di migliaia di €uro per avviare la produzione di un prodotto coperto da brevetto, sviluppato da me ed un amico che vive la mia stessa situazione. Tutti hanno negato il finanziamento senza nemmeno capire il potenziale del progetto. Un prodotto che potrebbe entrare in tutte le case e in tutto il mondo. Abbiamo e stiamo sviluppando altri prodotti rivolti al benessere psicofisico della persona, ma non abbiamo la capacità di trovare fondi per finanziarci. Sappiamo tutti che realizzare prototipi costa. La mia idea è trovare i finanziamenti per creare una società di soggetti svantaggiati mettendo al centro gli uomini dove chi ne farà parte avrà la possibilità di esprimere il proprio talento umano e professionale. Lo sviluppo e la crescita saranno la conseguenza dell'amore e della passione con cui affronteremo le nostre sfide. Motivazione - Qualità - Creatività - Innovazione - sono il nostro prezioso patrimonio. Mi può aiutare dando voce a questa lettera

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