Cerca

Redditometro, pietra tombale sulla libertà

Gli italiani hanno pagato 24 miliardi di euro di IMU chiedendo anche prestiti e rinunciando al necessario, ma tutto ciò non basta al ”Salvatore dell’Italia”, li accusa ancora di essere evasori e ha messo a punto come da sua definizione uno strumento di guerra per intimorirli, umiliarli, catalogarli: il redditometro di massa. Con questo moderno mezzo di inquisizione viene messa un pietra tombale sulla libertà. I telegiornali annunciano con toni trionfalistici: ”il nuovo redditometro, cento voci di spesa per controllare gli Italiani”. Si sta tralasciando una questione fondamentale, se i cittadini perdono il possesso del proprio tempo libero e la possibilità di organizzarsi la vita privata in quanto legati a 100 parametri di spesa, vengono buttate al vento tutte le conquiste secolari che hanno avuto per obiettivo lo status di uomini liberi. Verremo chiamati a raccontare ad estranei i particolari più intimi della nostra esistenza e a fornire giustificazioni su ogni centesimo che spendiamo. Chi ci dovrà giudicare riceverà premi ed incentivi se non accetterà le nostre spiegazioni. Perché non si applica il redditometro, con i coefficienti di spesa di riferimento, a chi getta al vento senza alcun controllo denaro pubblico, Regioni in primo piano. Lo Stato recupera due volte quanto sottratto con l'evasione fiscale. Se non l'avesse già ottenuto attraverso l'aumento delle tasse non avrebbe senso la frase “ alcuni Italiani mettono le mani nelle tasche di altri Italiani”. Ma a questi Italiani derubati da altri Italiani lo Stato ha mai restituito un euro di quanto si è ripreso con la lotta all’evasione?

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog