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LETTERA DA VENTO DI TERRA ONG

Rozzano, 6 gennaio 2013 Egregio Direttore Maurizio Belpietro, leggiamo su “Libero” del 5 gennaio un pezzo a firma Marianna Baroli, che riteniamo poco rispettoso dei beneficiari, della Ong e di quanti la sostengono, degli operatori impegnati sul campo. Vento di Terra è una piccola associazione senza connotazioni politiche, che interviene concretamente nella difesa dei diritti dei bambini. Il sarcasmo del quale appare infarcito l’articolo appare particolarmente fuori luogo, considerando in particolare le condizioni dei nostri beneficiari. Le comunità beduine, cui il Suo giornale pare appellarsi con disistima, sono prive di acqua, elettricità e servizi basici. I livelli di mortalità infantile sono impressionanti, tanto che nel 2012 le comunità Jahalin sono state considerate “priorità” dalla cooperazione internazionale a livello europeo. Vento di Terra Ong, grazie all’aiuto degli enti locali che supportano i suoi progetti, del MAE e della Conferenza Episcopale Italiana, ha realizzato nel Deserto di Gerico due scuole in architettura bioclimatica, che ad oggi ospitano 230 minori. Si tratta delle Scuole primarie di Alhan Al Ahmar e di Abu Hindi, cui nel 2011 si è sommata la Scuola materna di Um Al Nasser, Striscia di Gaza. Le tre scuole sono state definite da più parti “un fiore all’occhiello della Cooperazione italiana”. L’articolo contiene numerose inesattezze, rispetto alle quali colgo l’occasione per chiederLe una rettifica. 1. I 16 mila Euro non sono stati stanziati dalla Giunta del Sindaco Pisapia quale “regalo”, ma a supporto di un progetto presentato da VdT nello scorso novembre. L’intervento s’inquadra nelle azioni avviate dall’associazione a sostegno delle comunità Jahalin, considerate a livello ONU in situazione di emergenza umanitaria. Iniziative che hanno ricevuto sostegno dalla Cooperazione italiana, della Unione Europea, dai Consolati Francese e Belga, da Unicef, UNDP, Ocha e Unwa. Il Sindaco Pisapia, a differenza della sua collaboratrice, ha visitato la scuola di Abu Hindi di persona lo scorso settembre. 2. Riporto testualmente: “…la vera notizia che nessuno vorrebbe ritrovarsi nella calza è la scoperta che ulteriori 16.000 euro verranno stanziati come Contributo a Vento di Terra”. Le tre bio scuole costruite da VdT, realizzate in buona parte con fondi MAE stanziati durante l’ultimo Governo Berlusconi, sono considerate un esempio in area di conflitto. Hanno avuto un’ampia eco mediatica da parte dei network internazionali e articoli e reportage sono apparsi sui maggiori quotidiani italiani. Sono meta di delegazioni a livello internazionale e godono del supporto di numerosi gruppi, in particolare nelle Province di Milano e Cremona. 3. Di nuovo, testualmente:“Un progetto nella lontana Cisgiordania, tanto cara alla sinistra da sacrificare soldi...”. L’autrice allude al fatto che intervenire in Cisgiordania rappresenti un’operazione connotata politicamente. Si tratta di una mistificazione, in quanto l’intervento umanitario si realizza in funzione delle condizioni dei beneficiari e a prescindere da considerazioni di parte. Questo vale per la Croce Rossa, quanto per una Ong. Governi conservatori -vedi Cameron in GB- hanno aumentato le spese per la cooperazione e appoggiano l’intervento in Cisgiordania. I programmi di cooperazione nell’area non si sono interrotti durante i governi Berlusconi. 4. Il concetto di “lontananza” espresso dalla Signora Baroli mi appare particolarmente oscuro. L’Italia ha svolto un ruolo centrale per posizione geografica, capacità e vocazione a partire dal Secondo dopoguerra. Vocazione sviluppata con esiti eterogenei dai vari governi succedutisi. Alla maggioranza degli analisti, il conflitto israelo palestinese appare la chiave di volta dell’equilibrio in Medio Oriente. Le istituzioni europee sono di conseguenza presenti a Gerusalemme con iniziative proprie, supportando interventi di cooperazione decentrata, quadro in cui è da interpretare l’adesione di Milano al nostro progetto. Contando su di un Suo cortese riscontro, e a disposizione per fornirLe tutta la documentazione sui progetti di Vento di Terra Ong, invio distinti saluti Il Presidente di Vento di Terra ONG Massimo Annibale Rossi

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