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MARIO

MARIO Mario Monti, qualche giorno fa, dalla Gruber, faceva tenerezza, come un bambino che alla recita di Natale dimentica le battute del pastorello, farfuglia suoni indistinti , stona il Tu scendi dalle stelle e poi dalla vergogna corre ad asciugare il volto madido di lacrime sulla gonna a scacchi della mamma . Alla fine della trasmissione si è capito che Monti non aveva le idee chiare ma in compenso è un signore che veste bene, possiede una castiglionesca sprezzatura, insomma ( lo dice la Dea Europa) è rispettabile. Vuoi metterlo con quel pecari erotomane di Berlusconi che sembra l' Antenato di Brassens sempre pronto a imprimere una sonora fessée ( chiappata) alla prima che gli capita sotto tiro! Mentre lo osservavo e notavo le sue reticenze, i rossori improvvisi ma anche le stizze malcelate, mi è venuto in mente un prestigiatore allampanato e stralunato che concludeva i suoi patetici giochini con l'espressione Hep. Si chiamava Mac Ronay e lo vedevo spesso a Canzonissima, alla fine degli anni Sessanta , mentre sedevo insieme a mia madre sul divano verdone. In effetti Monti dalla Gruber poco mancava che dicesse Hep! Monti è un uomo triste come il compianto Martinazzoli e in fondo all'anima comincia a capire che il suo gioco politico finirà con un languido e sgonfio hep. Ad accentuare questa melancolia è forse lo squallido logo della famigerata lista civica che pare concepito per la corsa a sindaco dei Comuni di San Barbaziano e di Sant'Erasmo. Ma certo la fonte principale dei suoi sofferti e segreti hep sono i compagni di cordata, Casini e Fini. Casini negli ultimi tempi sbraita come un forsennato. Ha compreso la piega crepuscolare che l'operazione Monti sta prendendo e reagisce bindescamente ( alla faccia della pacificazione italica e della critica al bipolarismo muscolare). Fini invece mastica a tutto andare chewing gum ostentando la bullesca sicurezza di un berretto verde ma è più mesto di Silvana Pampanini che rimpiange, tra rughe e svenevolezze, la fragranza perduta della gioventù. Hep ! E poi se ci aggiungiamo il dandy rossomotorizzato tricologicamente debordante , il ministro Riccardi ( straordinaria somiglianza con Lino Toffolo) e lo Stracchino di Nonno Bonanni, l'effetto è , per così dire, corazziniano. Perchè mi dici politico? Io non sono un politico, sono un vecchietto che piange. Davvero una patetica parabola: dalla Bocconi a Bocchino. Hep! Come finirà? Vincerà Bersani, ci riempirà di tasse, di clandestini, di uomini che vogliono sposare altri uomini, di comici danteschi amanti del potere, e poi sarà la fine. L'Italia, nonostante Monti, smontata. Help !

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