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Perchè pochissimi leggono i giornali?

Il Telegraph, uno storico quotidiano (nato nel 1855) del Regno Unito, titolava lunedì 17 dicembre che (la sola salvezza dell'Italia è la "cacciata" di Monti)... ed aggiungeva (l'Italia ha un solo serio problema: la valuta sbagliata). E' straordinario che nessun giornale e nessuna Tv d'Italia affronti il problema che è l'unico vero problema della nostra economia. Ne parlano i giornali esteri ed i maggiori economisti del mondo, ma da noi il tema non può neanche essere sfiorato... Ricordate con quanta tempestività la Repubblica ed il Corriere della sera hanno pubblicato i commenti dei giornali inglesi su Berlusconi? Ricordate con quanta sollecitudine ci facevano notare che l'uomo di Arcore era una vergogna nazionale? Ebbene, il Telegraph adesso sostiene a chiare lettere che Mario Monti è una sciagura per questo paese e l'euro è una stronzata... e, né Repubblica e neanche il Corriere ne fanno il benché minimo accenno... E questa, non è informazione onesta, ma l'addomesticamento delle notizie, attraverso cui quelle sgradite vengono oscurate. Resta il fatto che il vero dibattito sui nostri veri problemi (Monti e l'euro) lo fanno all'estero, mentre i nostri giornali e Tv si occupano della "probabile" discesa in campo dello stesso Monti, delle alleanze del Pd,tutte "imperdibili notizione" della quali agli italiani non importa nulla! Le vere questioni non sono neanche accennate per evitare il rischio che la gente possa iniziare a pensare ed accorgersi che sia Monti che l'euro hanno rovinato l'Italia... quindi, meglio parlare d'altro. Sono stato lettore di Repubblica ed ricordo i suoi articoli velenosi contro Berlusconi... delle dotte e, spesso, sarcastiche argomentazioni di Eugenio Scalfari nei riguardi del cavaliere... Mi sarei aspettato un simile trattamento per Monti che di Berlusconi, sul piano economico, non sta facendo certo meglio. Il non farlo manifesta una faziosità che, per me, è incompatibile con la libera informazione e, quindi, la Repubblica ed il Giornale rappresentano, su versanti opposti, l'informazione addomesticata che non ho certo intenzione di alimentare "comprandola". Posso comprare un giornale libero ed onesto, ma certamente non un strumento di persuasione che fa "promozione" dei suoi sponsor, pretendendo di farla pagare ai lettori. Trovo anche sgradevole che questi giornali (insieme a tutti gli altri) godano del finanziamento pubblico (i soldi di tutti noi) per farne utilizzo privato (promuovere i loro interessi e quelli dei loro sponsor). Sono gli stessi giornali che decantano le meraviglie del libero mercato e i poteri taumaturgici del merito... e che poi, per sopravvivere, si rifugiano volentieri sotto le ampie gonnelle di "mamma Italia", nutrendosi senza ritegno dalle sue generose mammelle. Libero mercato e merito sono categorie che, evidentemente, riguardano gli altri... mentre per loro, questi simul-giornalisti, preferiscono l'assistenza dello Stato... come i politici di lungo corso e gli imprenditori "amici"... Tutti avventori rapaci di questo bordello che è l'Italia.

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