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Restauro, un settore che sta morendo

Salve, mi chiamo Cigognetti Eleonora, ho 25 anni, sono di Verona e sono una laureanda al Master di RESTAURO della SUPSI di Lugano (Svizzera). Da circa un anno, oltre allo studio, vivo anche la realtà lavorativa italiana del settore restauro e, adesso più che mai, trovo che questo settore stia per morire, o per lo meno raggiungere livelli bassissimi. Le normative che lo regolano sono spesso non chiare e sicuramente poco aggiornate, le gare d'appalto sono molto complicate dal punto di vista burocratico e quasi sempre al massimo ribasso, quindi per vincere una gara bisogna offrire il minimo possibile, dato che non ci sono dei minimi standardizzati, e molte ditte pur di dichiarare il fallimento annullano il proprio guadagno eseguendo poi i lavori al risparmio. Non vi sono finanziamenti per nuovi lavori da parte dello stato quindi molte ditte, anche con notevoli curruiculum, stanno chiudendo per fallimento; inoltre non ci sono speranze di lavoro per chi esce dalla formazione scolastica in questi anni. Infine trovo che questo sia un settore in gran parte DIMENTICATO dagli italiani e dallo stato, dato che nessuno parla di questa situazione. Umilmente, e forse un pò ingenuamente, vi chiedo di pubblicare la mia lettera per DENUNCIARE PUBBLICAMENTE LA SITUAZIONE DI QUESTO SETTORE, che sta morendo, nonostante l'importanza dell'Italia dal punto di vista culturale. Il RESTAURO dovrebbe essere uno dei settori di punta e di investimento da parte dello stato italiano! So che magari la mia potrebbe essere una delle tante e-mail che ricevete, ma portando all'attenzione questo problema potreste aiutare tutti quelli che come me amano l'Italia per la sua importanza culturale, per i munumenti e per la storia che essi raccontano. Ognuno di noi ha una vita sola, e io vorrei avere almeno il diritto di poter sperare in un lavoro che amo e che attualmente offre nulle possibilità di futuro. Art. 1 della Costituzione: L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.Oggi non abbiamo nemmeno più la speranza di un lavoro. Grazie dell'attenzione, cordiali saluti Eleonora Cigognetti

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