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Nei dibattiti proposti dalle televisioni e riportati dalla stampa in genere ,.....tra gli altri argomenti, si discute anche dell'IMU....dell'IRPEF.....etc etc.. ma per i cittadini della Regione Lombardia, oltre all'IMU, già pagata con notevoli sacrifici per le famiglie, c'è un'ulteriore ingente, pesantissima spesa da sostenere entro il 2013, ossia quella deliberata e imposta dalla decaduta Giunta Lombarda retta dal signor Roberto Formigoni, precisamente: (Deliberazione N° IX / 2601 del 30/11/2011 e successivi aggiornamenti" . Tale deliberazione, impone ai cittadini lombardi, un adeguamento degli impianti di riscaldamento centralizzati mediante l'installazione di valvole termostatiche/detentori e dei relativi contabilizzatori di calore su ciascun calorifero, oltre ad altri conseguenti necessari interventi sui dispositivi della centrale termica. Il costo complessivo per gli interventi descritti è mediamente di 1800 euro per ogni famiglia; esso dipende essenzialmente dal numero dei caloriferi per appartamento. Inoltre, per la gestione della contabilizzazione del calore, con la relativa ripartizione degli importi, alla spesa sopra indicata, va aggiunto un importo medio, indicizzato, pari a circa 70 euro/anno per famiglia e per un alloggio di 80 mq; l'indicizzazione di tale importo significa l'aggiornamento annuo in base all'incremento ISTAT del costo della vita. Per un condominio medio, per esempio, di 50 famiglie si dovrà aggiungere, alle spese condominiali, una spesa complessiva di 3500 euro/anno indicizzati, che con il passare degli anni diventerà una spesa condominiale non trascurabile. Per esempio quest'anno con l'aggiornamento ISTAT del 3% la spesa diventa pari a 3605 euro. Ammortamento della spesa, in quanti anni? Eseguendo due conti approssimativi, se mediamente le spese per il riscaldamento, di un appartamento di 80 mq, relative alla sola fornitura di metano, per ciascun condomino, sono pari a circa 1100 euro a stagione, supponendo che l'installazione delle valvole consenta una riduzione media del consumo di metano del 10%, riduzione dovuta in parte al deterrente che, in previsione di una maggiore spesa individuale, ci orienta e spinge a chiudere le valvole termostatiche, sopportando però temperature inferiori negli ambienti, ed in parte, come conseguenza dell'azione precedente, si avrà una minore quantità di acqua da riscaldare circolante nell'intero impianto e conseguentemente un minor consumo di metano; in base ai presupposti descritti, si otterrebbe un risparmio di circa 110 euro a stagione ai quali si deve però detrarre la spesa perpetua per la contabilizzazione/ripartizione del calore utilizzato pari a 72,10 euro; perciò 110 euro - 72 euro = 38 euro; l'ammortamento della spesa si avrebbe in anni: 1800 euro : 38 euro = 47 anni........Se si ipotizza un minore consumo di metano del 15%, la spesa verrà ammortizzata in circa 19 anni. In conclusione oltre all'IMU per il 2013, se la delibera della Regione Lombardia, sopra richiamata, venisse applicata quest'anno, la maggior parte delle famiglie lombarde si troverebbero a dover far fronte ad una ulteriore spesa media di circa 1800 euro per famiglia, oltre ad un aggravio delle spese condominiali complessive pari a circa 3500 euro. Considerando le altre tasse e balzelli nazionali, locali, imposte, canoni, ed una miriade di aumenti che erodono enormemente il potere di acquisto dei cittadini e stanno impoverendo, in modo pressochè irreversibile il popolo italiano, visti i presupposti sopra descritti, l'attuazione della delibera della Regione Lombardia, comporta una spesa per le famiglie lombarde insostenibile; circa 6 0 7 volte l'IMU mediamente versata lo scorso anno per la prima casa; quindi tale spesa dovrebbe essere sospesa o procrastinata in periodi sociali meno disagiati. Se l'IMU ha causato il disastro sociale che sta emergendo e che con il passsare dei giorni si dimostra sempre più grave, immaginiamo, per i cittadini lombardi, un ulteriore esborso pari a 6 0 7 volte l'IMU già versata, ossia in media 1800 euro a famiglia, in aggiunta all'IMU da versare nell'anno in corso, che catastrofe finanziaria ed economica e non solo quelle, potrà causare l'attuazione della "Deliberazione della Regione Lombardia, N° IX / 2601 del 30/11/2011 e successivi aggiornamenti". Alla luce di quanto sopra espresso, la nuova Giunta che governerà la Regione Lombardia attuerà la delibera già varata dalla precedente Giunta Formigoni o avrà la possibilità di emendarla, aggiustarla, procrastinarla o addirittura sospenderla fino a tempi economicamente migliori? Mi piacerebbe poter chiedere o comunque sapere, dai nuovi candidati al Governo della Regione Lombarda, prima delle elezioni, come intendono affrontare e risolvere il gravissimo problema sopra esposto. Gentilmente, chiedo se avete informazioni in merito al problema sopra descritto. Mi era giunta voce che la Regione Lombardia aveva demandato agli enti locali, leggi, ai comuni la materia in esame, per poter stabilire con più obiettività la procrastinazione e di conseguenza i calendari degli interventi futuri. Grazie, per la risposta che attendiamo con trepidazione. Un gruppo cospicuo di cittadini lombardi "arrabbiati" e delusi dalla Giunta Lombarda uscente. Tramite: Antonio Marsilii

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