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Lettera di un pensionato del Sud

La storia italiana insegna che in passato si è giunti ad un conflitto mondiale grazie alla partecipazione dei poteri forti, quali la chiesa, il parlamento e allora il Re Vittorio Emanuele. Poiché la GERMANIA di allora con il suo capo di stato HITLER, metteva pressione ai nostri governanti di accettare un' alleanza tra le due nazioni. Di fronte a questa forzatura Tedesca, il nostro governo, insieme ai poteri forti di allora dovevano decidersi di allearsi con la Germania, oppure assistere ad una invasione armata, come fece con altri stati Europei. A tale decisione si giunse con il volere del capo dello stato Italiano: Benito Mussolini, con il consenso del Re e con la "benedizione" del Vaticano. Da allora la Germania si impossessò dell’Italia con i suoi quartier generali: obbiettivo fisso di Hitler. All'Italia a cosa è servito questo frammento di storia? Ieri era il pazzo Hitler che voleva la grande nazione armata, oggi la Signora ANGELA MERKEL. Di sicuro si conosce qual è il suo obbiettivo: quello di creare la più grande potenza economica dell’ Europa, mantenendo sotto pressione tutte le banche Europee, dettando le sue regole, e facendo cosi cadere i vari governi, acquisendo vantaggi ed interessi economici. Per l’Italia non si è posto nessun ostacolo avendo trovato come alleato fedele il nostro primo Ministro e banchiere MARIO MONTI, che con il volere del nostro capo di Stato GIORGIO NAPOLITANO hanno lasciato il futuro dell' Italia in mano alla Germania. Lo stesso capo di Stato ad aver conferito al prof. Monti la carica di senatore a vita e di primo Ministro Tecnico, svolgendo così un lavoro di disfacimento delle imprese, impoverendo sempre di più chi lotta per sopravvivere. A questo si aggiunge il comportamento del Vaticano, che si è espresso favorevole al suo reincarico, avendo da tutelare le banche vaticane. Questo è il vero credo di Monti. La storia si ripete: i poteri forti del passato hanno portato distruzione, quelli di oggi hanno avviato l’Italia verso la povertà, dove tre quarti della popolazione fa fatica a sopravvivere e nella parte rimanente ci sono tutti loro. I cosiddetti ricchi. Il mio è un pensiero che mi logora, ed essendo io pensionato con una famiglia composta da cinque persone da mantenere, oggi non è facile vivere. Lascio a voi una buona riflessione e spero di ricevere una risposta che possa spiegare come sia possibile che ci sia tanto menefreghismo nei confronti di chi andrebbe tutelato, invece che portato sull'orlo della povertà.

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