Cerca

Carceri sovraffollate in Italia sono disumane? E nel passato, no?

Caro direttore Belpietro, sono Daniele Messina, residente a Torino, ho 46 anni e questa lunga lettera è copia di quella da me stesso inviata da alcuni giorni, al Partito Radicale. Per ora nessuna risposta. In merito alla campagna da loro messa in atto (mera propaganda ipocrita a mio vedere) per denunciare la situazione carceraria attuale. Le scrivo perché vorrei fosse finalmente si finisse di fare i buonisti ipocriti per denunciare che il sovraffollamento delle carceri è contro i diritti dell’uomo, quando per molti decenni in passato, c’è chi per molto meno ha subìto anche di peggio. Ma stranamente nessuno ha mai denunciato tali fatti. Introduzione a parte, segue il testo della lettera: … trovo stucchevole il vostro impegno/denuncia contro la situazione carceraria italiana. Perché approfondire e chiedere chiarimenti? Perché sono stato detenuto per 10 mesi! In realtà la condanna era di 1 anno, ma 10 mesi sono stati di detenzione effettiva e gli ultimi sue commutati in libertà condizionale. La mia condanna decorse dal 1° Agosto 1985 al 31 Luglio 1986. Il 1° Agosto 1985 era il giorno di presentazione presso il CAR (Centro Addestramento Reclute) nel mio caso in quel di Casale Monferrato. Eppure la mia fedina penale è rimasta e risulta pienamente integra (almeno questo). Come mai? Perché la mia condanna ad 1 anno di detenzione era motivata dal reato di non aver voluto indossare la divisa. Ero testimone di Geova! Oggi non lo sono più per motivi di dissenso rispetto ad alcune dottrine sostenute dal movimento, che quindi non mi sento di condividere pienamente. Ma tornando alla condanna e detenzione subìta, mi chiedo e voglio finalmente domandarvi: voi vi siete mai chiesti come vivevano nelle carceri migliaia di ragazzi testimoni di Geova di 19/20 anni, puliti nell’animo e nello stile di vita come lo è un bambino, non colpevoli di nessun reato contro la persona e il patrimonio; non per rapina né per stupro, non per violenza né per omicidio o altri gravi reati, ma solamente perché colpevoli di non aver voluto indossare una divisa? Dove eravate voi del Partito Radicale? Come mai non facevate scioperi della fame a favore di ragazzi come me? Migliaia di ragazzi che hanno affrontato il carcere fino alla fine degli anni 80, per un non nulla in paragone con reati come furto, stupro e altro, che oggi spesso non vengono puniti nemmeno con un anno di detenzione? Il sottoscritto di quei 10 mesi, ha passato 4 mesi e mezzo in una struttura carceraria spaventosa! Il supercarcere di Santa Maria Capua Vetere. Con mura spesse in cemento armato e tutta una serie di accorgimenti più consoni a carcere pesantissimo adatto a mafiosi o terroristi pericolosissimi che per semplici e innocui detenuti obiettori di coscienza! Vi garantisco che all’epoca tra il 1985 e 1986 gli istituti militari di pena in Italia erano stracolmi! Noi pericolosissimi criminali in quanto rei di non aver voluto indossare la divisa, eravamo in 12 dentro scomode celle adatte a contenere 5 detenuti! In 12 con dodici letti (a castello a 3 livelli) con 12 sgabelli e 12 armadietti! Con un bagno fornito solo di una turca, acqua fredda oppure fredda estate e inverno e con un foro nel muro adiacente al corridoio per poter essere osservati dalle guardie, non si sa mai volessimo fare chissà cosa tipo suicidarci dentro il cesso? Doccia ogni 15 giorni, telefonata a casa ogni 15 giorni e colloquio ogni 15 giorni (per i pochi fortunati che avevano parenti non troppo lontani)! Un’ora di aria la mattina e un’ora al pomeriggio! Le celle non erano aperte o con le sbarre per poter vedere almeno nel corridoio o aperte per permettere almeno di girovagare durante il giorno, come avveniva a beneficio di altro tipo di detenuti in un'altra ala del penitenziario a noi inaccessibile dove soggiornavano detenuti colpevoli di reati veramente gravi, ma più meritevoli di noi in quanto ci veniva ricordato con sorrisetti tra l’ironico e l’imbarazzato, che godevano di diverso trattamento, perché testualmente “si trattava pur sempre di servitori dello Stato”! Mentre questi tutto il giorno avevano le porte aperte delle loro celle e permesso di girovagare in ogni dove, noi avevamo porte di ferro con un solo sportellino stile film “Papillon”, chiuse tutto il giorno. Eppure nessun testimone di Geova si è suicidato per questo o per maltrattamenti subiti! E vi garantisco che spesso abbiamo subìto maltrattamenti ripetuti! E vi posso dire davanti a Dio e alla mia coscienza, che vedevamo come nell’altra ala del penitenziario, veri delinquenti venissero trattati con i guanti bianchi, in quanto pur sempre servitori dello Stato (essendo funzionari di Polizia o militari). Nessuno ha mai denunciato o ha mai chiesto un cospicuo ed esemplare risarcimento per tali motivi a nostro favore! Nessun politico, nessun partito e nemmeno voi (Partito Radicale)! Anzi, voi in quel periodo eravate assorbiti dal nobilissimo impegno di far diventare parlamentari personaggi tipo Cicciolina! Oggi però, chiedete risarcimenti per detenuti che in ogni caso (lungi da me giustificare maltrattamenti e abusi a danno di alcun detenuto) non sono né innocenti né dei santi! Persone che hanno commesso reati anche gravi e che fate passare per vittime? E che oggi chiedono addirittura centinaia di migliaia di euro per risarcimenti? E noi ex detenuti colpevoli soltanto di non aver voluto indossare una divisa e maltrattati ben oltre il dovuto… allora cosa dovremmo chiedere, essendo stati costretti a vivere come sardine in scatola, insultati e maltrattati mentre ci veniva ricordato durante estenuanti e quotidiane adunate in cortile, costretti sull’attenti per ore al gelo o al caldo torrido, che non avevamo diritti e non eravamo persone in quanto colpevoli di aver rifiutato la divisa? Perché non chiedete anche per noi giusto risarcimento con centinaia di migliaia di euro + interessi moltiplicati per le decine di anni di ritardo e colpevole silenzio collettivo? Saluti Daniele Messina

Lascia il tuo commento

Condividi le tue opinioni su Libero Quotidiano

Caratteri rimanenti: 400

blog