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Problemi Comparto Sicurezza

Caro Direttore, questo è il riassunto di una missiva inviata qualche mese addietro al Ministero dell'Economia, al Comando Generale, al Comando Interregionale, al Comando Regionale Sicilia della Guardia di Finanza. Siamo Sottufficiali, Appuntati e Finanzieri, facciamo servizio in Sicilia e non solo, nei Reparti Operativi Pronto Impiego della Guardia di Finanza ed abbiamo palesato con lettere anonime per non subire vessazioni, ritorsioni e quant'altro tantissime problematiche che affliggono la nostra città, Messina, e tutta la provincia. Purtroppo tutto è rimasta lettera morta. Siamo stati da sempre impiegati in compiti altamente delicati, fronteggiando la criminalità, molti di noi scortano magistrati, ci occupiamo di ordine pubblico, manifestazioni e tumulti, siamo stati indirizzati a controlli economico-finanziari. Vedendo lo stato di abbandono nel quale versa Messina e la sua vasta Provincia, osservando da semplici cittadini il malaffare che imperversa, l'abbandono da parte delle Istituzioni, anni di Commissariamento, città definita verminaio d'Italia. E' stata impostata dal piano criminoso di controllo del territorio concepito da cosa nostra siciliana. La Provincia di Messina, peloritana, sotto il controllo dei clan Barcellonesi, rispetto al centralismo di Catania e Palermo e anche Reggio di Calabria, doveva restare più tranquill, nell'ombra, proprio per agevolare l'ospitalità dei latitanti o riciclare il denaro sporco, perchè al riparo dai riflettori dando piena attuazione al piano criminale, a cominciare dalla gestione dei Grandi Appalti. Ponte sullo stretto, autostrada Messina-Palermo o dal doppio binario lungo la stessa tratta, interessi miliardari nell'ambito di un intreccio perverso che tocca diversi strati della Società, istituzioni in primis(Gazzettadelsud 25.07.2012 pag.31).Clan Calabresi che focalizzano i loro interessi e le loro basi logistiche in questa città, summit mafiosi avvenuti da parte di clan campani, siciliani e della locride. Si potrebbero far saltare molte sinergie illecite, droga, traffici vari, movimenti di pregiudicati, frodi comunitarie, situazioni di comodo consolidate sul territorio. Messina è rimasta tra le poche città dove mancano specialisti delle forze di polizia, prsesenti con costante visibilità che mirino con la loro presenza costante ed incisiva alla repressione di dilaganti ecalation criminali. Quanto sopra nonostante Messina sia la porta della Sicilia. Come si legge anche da quotidiani e periodici locali, a seguito di un incontro tra il Questore di Messina e Sindacati di Polizia, il cui tema è stato " Sprechi inacettabili e riduzione di organico nei servizi di scorta". Le scorte, le tutele a magistrati a pentiti, politici, vengono effettuate da personale proveniente dalla città di Catania, comportando un aggravio di spesa, a Catania, non vengono garantiti i servizi essenziali di sicurezza, la carenza di personale è cronica per dedicare personale a Messina. Al campo profughi di mineo (CT) vi sono da più di un anno, 24 militari baschi verdi provenienti rispettivamente da 10 dal Gruppo Pronto Impiego di Palermo,10 dal Gruppo Pronto Impiego Bari, 4 dalla Regione Calabria, vitto e alloggio in albergo, ed ogni giorno ricevono un contributo forfettario di 110 euro, moltiplichiamolo per più di un anno..!! Da Catania viene inviato personale a Messina, ed a Catania, viene inviato personale dai reparti esterni summenzionati. Chi decide questa ripartizione di personale chi rendiconta le spese sostenute, tutte a carico del contribuente? Perchè a Messina non ci sono i Baschi Verdi? Questi sono presenti in contesti non propio "caldi", solo per favorire il figlio di un meresciallo o il nipote di un Generale? A Messina servono!! e noi non chiediamo altro se non contribuire al miglioramento della qualità della vita della nostra città, che è risaputo essere tra gli ultimi tre in Italia. Badi bene Direttore non siamo così altruisti, chiediamo questo anche per migliorare la nostra qualità di vita di umili servitori dello Stato. Viviamo in Caserme sporche, spesso manca l'acqua calda, viviamo lontani dalle nostre famigle, i nostri figli crescono soli, i nostri miseri stipendi si consumano vivendo fuori sede, intrapendiamo i turni di servizio senza i principi basilari di sicurezza con autovetture di servizio insicure, con turni massacranti, senza alcuna remunerazione accessoria, senza neanche una pacca sulla spalla a titolo di ringraziamento per la dedizione dimostrata, ogni nostro comportamento può quindi originare problematiche rilevanti, non siamo certo impiegati del catasto!! Noi possiamo perdere palette segnaletiche, armi, possiamo incidentare automezzi, possiamo non essere lucidi in decisioni importanti, quali l'uso delle armi, della forza. Lo Stato dovrebbe essere fiero di avere selezionato siffatti professionisti, le disgrazie capitano, Spaccarotella, la vicenda di Carlo Giuliani, sono solo dei casi spooradici. Dovremmo essere considerati per quello che siamo, professionisti, ma al tempo stesso uomini che abbisognano dell'affetto e del calore che solo la famiglia può dare. Dopo tanti anni di servizio non abbiamo raggiunto ancora il nostro scopo, lavorare a Messina. Lo abbiamo chiesto in tutti i modi ai nostri superiori " Istituite un Reparto Pronto Impiego della Guardia di Finanza a Messina " con il risultato di avere uomin- militari soddisfatti, controllo e conoscenza del territorio capillare, a Zero, dico Zero spese. Non c'è peggior sordo di chi non vuol sentire, ed i nostri dirignei hanno fatto orecchie da mercante, ipegnati e distratti a svolgere feste e wine-dinner, e a portare avanti la loro carriera sulle spalle dei loro sottoposti: sicuramente saremo stati prolissi e contorti, ma non è facile per un militare comunicare con un prestigioso quotidiano quale è il suo, stando attenti a non essere scoperti. Ceri che lei saprà sfruttare al meglio questa missiva, la salutiamo con Stima. Cordialità I Servitori dello Stato Baschi verdi di Messina

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