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Corruzione Atti Giudiziari: ABUSO D’UFFICIO? NO, SOSTEGNO FAMILIARE!

Se doveste scoprire che, in una causa, il Giudice ed uno degli avvocati sono padre e figlio, non vi meravigliate troppo, tra qualche anno la cosa sarà considerata normale, se si dovesse estendere una prassi che comincia ad affacciarsi. Per il momento, ad essere considerato normale è l’incarico per accertamenti su un immobile conferito dal giudice ad un tec...nico che è anche progettista (o padre del progettista) del medesimo immobile. Stentate a crederci? Questi i nudi fatti: Nel giudizio civile tra la sig.ra Tizia ed il Sig. Caio viene nominato Consulente Tecnico di Ufficio il Geom. Pinco dello studio Pincopallino&Associati, costituito dallo stesso Geom. Pinco e da suo figlio, Ing. Pinco. Si scopre poi che, mentre il Geom. Pinco svolgeva il suo incarico come consulente del Giudice, lo studio Pincopallino&Associati svolgeva per la Sig.ra Tizia l’incarico di progettare la ristrutturazione dell’immobile oggetto del giudizio civile. In pratica, lo studio Pincopallino&Associati, prima si presentava suoi luoghi come consulente del Tribunale nella controversia tra Tizia e Caio, dopo qualche giorno vi ritornava come consulente di Tizia. E non si può escludere che, per ottimizzare il lavoro, lo studio Pincopallino utilizzasse per il progetto della sig.ra Tizia le misurazioni effettuate durante la perizia. Apprezzabile l'economicita' della combinazione, non la sua legalità, tanto che Caio denuncia Pinco alla Procura per abuso d'ufficio e corruzione in atti giudiziari. La notizia di reato viene però trasmessa ad un PM a zelo alternato, che non ha tempo per leggersi le sentenze di Corte Costituzionale e Cassazione Penale. Più comodo chiedere l'archiviazione. Come avvocato di Caio mi oppongo all'archiviazione (VEDI ATTO RIPRODOTTO), e confido serenamente che il GIP vorrà perlomeno approfondire le indagini. Niente da fare, con una gemma di decreto, brillante per logicità, il GIP ribadisce l'archiviazione ritenendo che “in relazione alle valutazioni effettuate non può ritenersi sussistente una violazione dei doveri d’ufficio, proprio perché trattasi di valutazioni”. Insomma, chi è stato demandato ad effettuare delle valutazioni si potrà sempre ritenere indenne dall’accusa di abuso d’ufficio, dunque non vi adirate se il giudice è padre dell’avvocato: la sentenza che vi riguarda sarà soltanto una valutazione… La maggiore amarezza? Che PM e GIP siano entrambi giovani magistrati. Altro che rottamare il vecchio, qui c'è' da rimpiangere PONZIO PILATO! (Dal Blog dell´Avv. Vincenzo Montone 0974/960347 339/8756338)

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