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speciale elezioni: perchè nel segreto dell'urna bersani e monti voteranno berlusconi

Dopo la liquefazione del sangue di San Gennaro, giovedì sera su LA7 abbiamo assistito al miracolo piu’ grande ( vedi filmato ). Se si escludono i battibecchi personali e quelli giudiziari, sul futuro dell’ Italia Berlusconi e Santoro per la prima volta hanno detto la stessa cosa: l’ Italia, così com’è, non ce la puo’ fare. Anche Tremonti, Grillo, Di Pietro e Maroni stanno convergendo. L’euro e l’ Europa, così strutturati, sono il nemico che ci sta distruggendo. Sono Monti e Casini ( centro ) e Bersani ( centro sinistra ) ad essere dell’ opinione opposta. Quale potrebbe essere il nostro futuro se Bersani e/o Monti fossero a capo del prossimo governo e mettessero in pratica i loro propositi di tassa patrimoniale e di tasse di successione ( Bersani e Vendola ), di perdità della nostra sovranità ( Monti ), di distruzione definitiva del ceto medio ( Monti, Bersani, Casini, Fini, Vendola) e di invio all’inferno dei “ricchi” ( Vendola )? Tassare il risparmio privato per diminuire il debito pubblico potrebbe essere la fine degli italiani : si allungherebbe l’agonia, facendo scendere per breve tempo il debito. Pero’ togliendo il denaro ai privati questi ultimi non spenderebbero piu’, il pil continuerebbe a scendere, lo stato per incassare sarebbe costretto ad indebitarsi ulteriormente, lo spread riprenderebbe a salire e si tornerebbe al punto di partenza. Con l’unico risultato che i privati avrebbero gettato via la propria ricchezza personale e lo stato sarebbe nelle stesse condizioni di prima. Esaurito il risparmio dei privati l’Italia salterebbe comunque. Se l’Italia invece uscisse dall’euro subito, con un innalzamento violento dello spread, il risultato sarebbe identico per lo stato, ma non per i privati, che sarebbero ancora proprietari delle loro case e del risparmio non investito in titoli di stato italiani o in obbligazioni bancarie. Se l’Italia dovesse uscire dall’euro oggi, i prezzi degli immobili crollerebbero. Certamente non riusciremmo a riscaldarli , perchè il prezzo del petrolio per noi diventerebbe proibitivo, ma non dovremmo pagare molte tasse, perchè lo stato sarebbe fallito. E in un modo o nell’altro passeremmo l’inverno comunque, come nel 1917 dopo Caporetto o nel 1943 dopo l’armistizio, magari usando di piu’ i caminetti a legna. Si andrebbe incontro a disordini, ad una situazione simile a quella dell’ immediato dopoguerra, ma ognuno avrebbe ancora piu’ o meno la titolarità degli stessi beni reali che ha oggi. Solo la ricchezza finanziaria investita in debito italiano sarebbe distrutta. Ma probabilmente qualcuno riuscirebbe a compensare queste perdite grazie agli investimenti sulle azioni tedesche, americane e inglesi, espresse a quel punto in valute che guadagnerebbero un’enormità contro la nuova valuta italiana iper- svalutata. O sugli strumenti legati all’oro, al petrolio, alle obbligazioni in valuta, o sugli immobili posseduti all’estero, ecc. Inoltre dall’estero inizierebbero ad arrivare migliaia di imprenditori a impiantare fabbriche e ad assumere ingegneri italiani perchè avremmo la valuta piu’ competitiva del mondo. In caso di default dell’Italia i prezzi degli immobili tornerebbero quindi alle valutazioni pre-euro. I metri quadri pero’ resterebbero gli stessi. Dal 2000 al 2007 il fatto che la casa in cui abitiamo fosse raddoppiata di valore ci ha portato qualche vantaggio pratico? Nessuno, se non l’abbiamo venduta. Ed allora perchè dovremmo avere paura del dimezzamento del suo valore? Il valore della casa in cui si vive è puramente virtuale, se non la si deve nè comprare nè vendere o se si pensa di lasciarla ai nostri figli. Se il mercato crollasse, venderemmo casa nostra a metà prezzo , ma ne compreremmo un’altra a metà prezzo. Quindi anche per cambiar casa l’uscita dall’ euro non causerebbe problemi insormontabili. Se invece si continuasse a tassare gli immobili tramite patrimoniali o tasse di successione, molti arriverebbero a dover vendere la casa per pagare le tasse. Il mercato immobiliare si avviterebbe ulteriormente per un eccesso di offerta di immobili, visto che tutti li venderebbero contemporaneamente, o per pagare le tasse oppure per non doverne pagare altre.. Le banche si troverebbero ad avere a garanzia dei mutui degli immobili sempre piu’ svalutati, con la conseguenza di avere posizioni sempre piu’ rischiose e sofferenze in costante aumento. Il mercato si metterebbe a vendere ulteriormente i titoli bancari e le obbligazioni bancarie, percepite come sempre piu’ rischiose. I tassi richiesti dagli investitori per acquistare il debito bancario schizzerebbero di nuovo verso l’alto e le quotazioni di btp e obbligazioni crollerebbero come nell’agosto 2011 con un esplosione dello spread. Ci sarebbe un nuovo crollo dei mercati Con due differenze: 1) non ci sarebbe piu’ la possibilità di dare la colpa a Berlusconi, alla Minetti, al buga bunga e via dicendo. Stavolta ai comandi, al momento del disastro, ci sarebbe il piu’ rispettabile, il piu’ preparato, il piu’ rigoroso, il piu’ incorruttibile degli uomini: Mario Monti. Magari in collaborazione con il piu’ serio, il piu’ equilibrato, il piu’ morale dei politici: Bersani. Come fare a trovare qualcuno di migliore di loro dopo il disastro? 2) Non si saprebbe piu’ dove andare a tassare, visto che gli 8500 miliardi di beni privati degli italiani oggi sono essenzialmente investiti in immobili e in titoli di debito , ed entrambi a quel punto varrebbero poco o nulla. Ecco perchè la sinistra deve sperare che in queste elezioni Berlusconi, Tremonti e Maroni riescano nel loro intento di bloccare la vittoria di Bersani al senato. Se Il PD dovesse avere i numeri per governare, magari insieme a Monti, non avrebbe piu’ nessuna possibilità di dare ad altri la responsabilità del disastro nè di indicare un altro personaggio piu’ autorevole di Monti stesso. Berlusconi puo’ darci un altro po’ di ossigeno portando via la vittoria totale a Bersani, facendo di nuovo risalire lo spread a 500 o oltre, poi dimettendosi e lasciando il posto ad un nuovo Monti che faccia scendere di nuovo lo spread applicando tasse fino alle successive elezioni in cui un Berlusconi a quel punto 81enne andando da Santoro riuscirà a bloccare il senato, lo spread risalirà a 500, etc etc etc. Federico da Fortezza Bastiani ( a breve, temo, Fortezza Bersani )

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